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Test | Avresti saputo difenderti da un folletto?

La tradizione ha suggerito vari espedienti per allontanare, spaventare o rendere inoffensivi i folletti.

Senza dimenticare che il modo più semplice per costringere il folletto a scegliersi un’altra vittima è sempre stato quello di  fingere di non accorgersi dei suoi dispetti (una creatura così egocentrica non è in grado di tollerare l’indifferenza, che giudica una “ferita” al suo amor proprio!), esistono alcuni sistemi collaudati nei secoli, che vi propongo  sotto forma di un simpatico test che potrete fare insieme ai vostri bambini

Le soluzioni, riportate alla fine del test, vanno lette, ovviamente, solo dopo aver indicato con una crocetta la propria risposta alle 13 domande. Leggerle e commentarle insieme ai vostri bambini li aiuterà a comprendere meglio la vita dei folletti ed il meccanismo dei test.

1) La pianta che si poteva far crescere nell’aia, per tener lontani i folletti secondo te era:

(A)  il salice piangente;

(B) la betulla;      

(C)  il sorbo.

 

2) Alcuni folletti riuscivano a penetrare nelle abitazioni, passando per il buco della serratura. Allora bastava ostruire la minuscola apertura con la foglia di una pianta “speciale” (la foglia di una specie diversa non sarebbe servita a nulla); la pianta in questione era:

(A) la vite;

(B)  l’agrifoglio;

(C) il sambuco.

 

3)   Per evitare che un folletto entrasse in casa era sufficiente:

(A) spargere del pepe fuori della porta di casa;

(B) tenere dietro la porta una scopa;              

(C) chiudere la porta a chiave con una doppia mandata.

 

4)   Nel caso in cui un folletto riuscisse comunque ad entrare, soprattutto di notte, un modo per tenerlo tranquillo ed impedirgli di combinare guai era:

(A) mettere accanto al letto una scodella piena di miglio, lenticchie o fagioli;  

(B) usare lenzuola e biancheria di colore rosso;

(C) dormire nel letto con la testa dalla parte dei piedi.

 

5)  Per allontanare un folletto che fosse entrato in casa, era necessario:

(A) tenere in casa una gallina;

(B) appendere sopra il camino un paio di mutandoni della nonna;

(C) lasciare sul tavolo un piatto di pane capovolto con sopra un pizzico di sale.

 

6)  Per non farsi salire sul petto un folletto “della notte” si poteva anche:

(A) mettere sotto il cuscino una reliquia di San Tivulzio, protettore del sonno;

(B) tenere sul petto una scarpetta rossa ricavata da un cero benedetto il   giorno della Candelora;

(C) ungersi il petto con  una goccia  di olio benedetto la notte di Pasqua.

 

7) Con un folletto accoccolato sulla pancia, dormire sonni tranquilli non era certo possibile. Per costringere il folletto a saltare giù dal letto bastava però:

(A) stringere un dito della propria mano sinistra;

(B) accavallare le gambe;

(C) fare uno scongiuro, incrociando le dita.

 

8) Il metallo odiato dai folletti (per cui qualsiasi  oggetto fatto di quel metallo poteva diventare un ottimo amuleto scaccia-folletti) era:

(A) il ferro;

(B) il piombo;

(C)  l’oro.

 

9) Un odore assolutamente insopportabile per i folletti era quello:

(A) della menta piperita;

(B) delle mele cotogne;

(C) dei limoni appena spremuti.

 

10) Per impedire che un folletto giocasse qualche brutto tiro ai bambini, le mamme obbligavano i figli più piccoli a:

(A) portarsi sempre appresso un guscio di noce riempito con della cera;

(B) tenere in una tasca un fazzoletto annodato;

(C) infilarsi le calze a rovescio.

 

11) Per impedire ad un folletto di entrare nella stalla, si potevano appendere sulla porta alcuni oggetti particolari (ad esempio una pannocchia di granoturco o un ferro di cavallo). Tra questi oggetti poteva funzionare anche:

(A)  una collana di spicchi d’aglio;

(B) una collana di gusci d’uovo;

(C) una collana di foglie d’alloro.

 

12) Il fenomeno dei neonati scambiati non è un’abitudine esclusiva dei folletti irlandesi. Anche i Servan, diffusi nelle regioni nord-occidentali dell’Italia, scambiavano spesso i loro piccoli con i bambini appena nati. Per riottenere  un bambino neonato rubato dai folletti, c’era un’unica soluzione: bisognava prendere la creatura che gli stessi avevano lasciato nella culla e:

(A) rimpinzarla di cibo finché non “scoppiava”;

(B) buttarla nel fuoco del camino;

(C) vestirla al tramonto con un camicino di seta.

 

13) Poteva succedere anche (di rado, per fortuna!) che i folletti rapissero un bambino più grandicello. Per evitare questo inconveniente, un sistema è  sicuro consisteva:

(A) nel fargli mangiare una fetta di mela tutte le mattine;

(B) nel fargli una treccia nascosta tra i capelli;  

(C) nel non lavarlo mai troppo a fondo.

Soluzioni e commenti

 

  • C
  • A
  • B
  • A (Il folletto, curiosissimo per natura, non poteva evitare di soffermarsi a contare i semi, per cui trascorreva la notte impegnato in questa occupazione).
  • C
  • B
  • A
  • A
  • B
  • C
  • B
  • B (Il rimedio può sembrare alquanto cruento, ma bisogna tener conto di questo fatto: nessun folletto avrebbe mai consentito che un proprio figlio bruciasse, per cui sarebbe subito accorso a restituire il bambino!)
  • C

Sei riuscito a difenderti dal folletto?

  1. Se hai dato almeno 10 risposte esatte, non mi resta che complimentarmi con te: il tuo istinto ti avrebbe aiutato a difenderti  in modo efficace dalle burle dei folletti.
  2. Se hai dato 6 risposte esatte, è chiaro che in una realtà del passato, che si credeva popolata dalle creature del Piccolo Popolo, qualche problema con i folletti dispettosi avresti potuto averlo (a meno che tu non fossi riuscito a mantenerti del tutto indifferente alla loro presenza.
  3. Se hai azzeccato meno di 6 risposte, o addirittura nessuna, be’… Considerati fortunato che, da almeno qualche decennio, i folletti abbiano deciso di abbandonare il nostro mondo super-tecnologico e di non impicciarsi più nelle faccende degli uomini. In caso contrario, non c’è che dire: saresti stato davvero la loro “vittima” ideale!

Rosalia Mariani

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