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Tiramisù VS Charlotte, da che parte state?

“Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni” diceva lo scrittore irlandese Oscar Wilde e io capisco bene cosa voleva dire, soprattutto quando, a fine cena, arriva l’agognato momento del dessert.

Una volta sentita la cameriera recitare la lista dei dolci, o una volta visto il delizioso trionfo di panna che i vostri amici hanno preparato appositamente in vista del vostro incontro, dire di NO sembra quasi impossibile.

Ad essere sincera, io credo che quando ci troviamo di fronte a quei dolci tipici francesi, pieni di creme e guarnizioni golose, che solo a guardarle ti viene l’acquolina in bocca, o anche ai classici dolci italiani della casa, fatti a regola d’arte, l’unica cosa che possiamo fare è cedere alla tentazione.

Godiamoci quindi appieno questo intenso peccato di gola ed assaporiamo gli strati della nostra fetta di dolce con piacere.

In questo modo, se non altro, potremo dire che ne sarà veramente valsa la pena di aver interrotto la nostra dieta.

Così lontani eppure così vicini

Tra i vari dessert al cucchiaio che ho avuto modo di assaggiare, i miei preferiti sono la Charlotte e il Tiramisù, tanto che sono ancora indecisa su quale sia il migliore.

Entrambi, infatti, in maniera diversa ma con la stessa intensità, riescono a conquistarmi per la loro cremosità e per il loro aspetto davvero invitante.

Mi rendo conto che possono sembrare in apparenza due dolci molto diversi tra loro, ma in realtà il principio che sta alla base della loro preparazione è il medesimo e gli ingredienti sono molto simili.

Entrambi si giovano della dolce friabilità dei biscotti savoiardi: questi si presentano sdraiati sul fondo della teglia ed imbevuti di caffè nel Tiramisù ed allineati in verticale, a formare un cerchio, nella Charlotte.

Ciascuno ha il suo ingrediente di punta nella crema, che nella Charlotte diventa una vellutata e delicata crema bavarese mentre nel Tiramisù una spumosa e morbida crema al mascarpone.

Come se non bastasse, entrambe sono decorate con golose guarnizioni, che possono essere semplici o elaborate, ma che in ogni caso riescono a conquistare il gusto di tutti con la loro golosità.

Alla corte della Regina

Sulla patria originaria di questi deliziosi dolci non vi è certezza assoluta. Dato che tutti vorrebbero attribuirsene l’invenzione e prendersi il merito di aver creato sì tanta bontà, sono nate un sacco di storie e leggende interessanti, che coinvolgono anche celebri personaggi storici.

La Charlotte, come la conosciamo oggi, è uno dei classici dolci francesi al cucchiaio, inventato dal cuoco Marie Antonin Careme, considerato uno dei maggiori maestri dell’art cuisine francese.

Tuttavia, secondo una leggenda molta famosa, le prime origini di questo dolce vanno cercate in Inghilterra, dove fu creato per omaggiare la Regina Charlotte, moglie del sovrano Giorgio III. Dalla bella regina il dolce avrebbe preso il nome, semplice ed evocativo, e in parte l’aspetto regale. Tale capolavoro della pasticceria, si presenta infatti come una sorta di corona, con i savoiardi diritti in verticale, quasi sull’attenti, a racchiudere il suo dolce cuore cremoso, sovrastato solo dalla golosa guarnizione.

Ad ognuno la sua Charlotte

Proprio la guarnizione può cambiare di gusto e colore nelle diverse varianti di questo scenografico dessert. Possiamo quindi decidere di fare la nostra personalissima versione di Charlotte, utilizzando come guarnizione e come tema di tutto il dolce l’ingrediente che più ci piace.

Chi preferisce una versione fresca e rossa di passione può optare per una Charlotte alle fragole; chi vuole andare sul sicuro e conquistare il cuore dei bambini, può puntare sul cioccolato e sulle creme; chi vuole osare e dimostrare il suo estro culinario, può improvvisare una guarnizione a base di frutti esotici e spezie e così via.

L’unico limite nella realizzazione di questo dolce è dato dalla nostra fantasia, quindi liberiamo la nostra creatività senza timore: i nostri assaggiatori non avranno certo di che lamentarsi!

Piace di più al Granduca o al Conte?

Il Tiramisù sembra essere invece un delizioso dessert al cucchiaio della tradizione della nostra penisola, le cui origini sono contese tra diverse regioni del nord e del centro Italia.

La leggenda più seguita, lo vuole realizzato per la prima volta dagli abili pasticceri senesi e creato su misura per rispecchiare la personalità del Granduca Cosimo De Medici e per soddisfare la sua celeberrima golosità.

Si tratta infatti di un dolce realizzato con ingredienti semplici, sapientemente miscelati e stratificati, per creare un connubio perfetto, in grado di tirare su il morale di tutti e, si vocifera, anche con qualche proprietà afrodisiaca.

Che ci si voglia credere o no, pare che al Granduca fu così gradito, che, una volta ripartito da Siena, decise di portare con sé la ricetta del Tiramisù a Firenze, per diffonderla poi in tutto il mondo.

Una seconda versione della storia, più sobria e meno diffusa, colloca invece le origini del Tiramisù in Piemonte e precisamente a Torino. Qui, un abile pasticcere torinese decise di preparare un dolce speciale per sostenere gli sforzi del Conte di Cavour Camillo Benso, impegnato a fare piani per unificare in un unico regno il nostro Bel Paese.

Tiramisù handmade

Qualunque siano le sue vere origini, il Tiramisù è oggi un classico della nostra tradizione culinaria, imitato ed amato in tutto il mondo grazie alla sua semplicità e bontà.

Sono quasi sicura di non sbagliare, dicendo che ognuno di noi, una volta nella vita, avrà provato a farlo da solo nella sua cucina. Il procedimento della versione classica è arcinoto: bisogna inzuppare i savoiardi nel caffè, disporli sul fondo della teglia, cospargerli di crema al mascarpone e spolverizzare il tutto con una bella dose di cacao. Più facile di così!

Una scelta di pancia

Chi di noi ha assaggiato entrambi questo golosi dolci, sa che per scegliere qual è il migliore non si può fare una scelta campanilista tra dolci francesi e dolci italiani. Sono infatti entrambi deliziosi e perfetti per ogni occasione e possono essere personalizzati facilmente con gusto e fantasia.

C’è chi preferisce il Tiramisù per le occasioni informali, sicuro di accontentare tutti con poco sforzo, e conserva la Charlotte per le occasioni speciali, contando sul suo impatto visivo per stupire i propri ospiti. Io li adoro entrambi e quindi li alterno con piacere, sia nel prepararli che nel mangiarli: e ora che sapete tutti i loro segreti, voi da che parte state?

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