Skip to content

Trovare il coraggio di lasciare: per avere coraggio, ci vuole paura

 

Pensi che non potrai mai farcela, pensi che la strada è troppo in salita e pensi che tutto quel troppo non potrà che toglierti il respiro.

Eppure il respiro già ti manca, quando continui a rientrare in una casa che non senti più la tua, quando ti ostini a dividere il letto con chi ormai ti dorme accanto, ma chissà dove è.

Però la paura resta.

Quella di affrontare le rinunce ed un cammino da reinventare. Quella di sfidare gli occhi ed i giudizi della gente, le critiche della famiglia e i consigli degli amici che, di volta in volta, decideranno da che parte schierarsi.

Eppure con le critiche già ci convivi. Quella di non essere apprezzata, quella di non essere riconosciuta. Di non amare e di non sentirti amata.

Ma la paura resta ancora.

Di venire meno ad una promessa, di dare a un per sempre l’essenza del mai più. Di riporre in un cassetto quel vestito bianco e la foto fatta assieme nel giardino quella domenica di giugno.

Intanto però quel giardino è molto che non vi vede più assieme. Passeggiare mano nella mano e stringervi da dietro. Sedervi su una panchina solo per la voglia di un goccio d’acqua e di cento baci.

Ma la paura resta e resta ancora.

Quella di dover affrontare dei bambini, di dover dire loro la verità. La storia già letta del babbo e della mamma che si lasciano, ma continueranno a volersi bene. Per poi ricevere in cambio le lacrime non scritte ed i silenzi improvvisi. Le frasi di sconforto e le voci che tremano.

Però intanto quei bambini, magari, già respirano la lontananza. Quando tu e lui non vi guardate negli occhi, quando a cena seduti allo stesso tavolo non avete niente da dire.

Ma la paura resta. Ancora. E ancora.

Quella di affrontare una storia da sola, di scommetterci di nuovo. Di rimboccarti le maniche e dividere a metà tutto quello che hai costruito. Quella di legarti nella consuetudine dei weekend alternati, fatti di chiasso o di silenzi assordanti, a seconda delle volte.

Eppure già lo sai che sapore ha la solitudine. Quando lui, per scelta, va da solo col piccolo alla partita di calcio e tu resti in casa con la ragazzina a studiare geografia. Quando pur di restare un attimo da sola, ti inventi un mal di testa che non esiste.

Come si può non aver paura?

Come si può non tremare davanti ad una vita totalmente da rifare, davanti ad una scommessa persa, di fronte ad un desiderio andato a puttane?

Tremerai e tremerai tanto, di paura e di pianto a dirotto. Finché una notte non ti sveglierai. E penserai che non importa se ti innamorerai di nuovo, oppure no. Non importa se dovrai rincorrere il tempo che manca e fare i conti dei soldi che non bastano. Ti devi una possibilità. Quella di provare a scommettere di nuovo. Perché la paura resta. Ma in quella notte troverai il coraggio.

Il coraggio per il tuo essere in debito. In debito di felicità.

Sara Gazzini

Articoli correlati

Categorized: Yourself
Tagged: ,
La redazione

La redazione

La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

All posts by La redazione