Skip to content

Trovare la motivazione per andare in palestra e rimettersi in forma

Anno nuovo uguale buoni propositi. Una frase che ogni volta suona come un comando fin dal primo giorno perché pare che tutti dobbiamo avere una lista di “cose da fare”.

Ma si sa: le buone intenzioni non sono mai bastate, figuriamoci poi se comandate da altri. E poi ciò che è buono per gli altri, magari per noi non lo è.

E se invece per una volta puntassimo solo sui “sani propositi” come ciò che ci fa bene?

Ad ogni nuovo inizio di qualcosa si vive un’atmosfera di carica, di energia, di intenzioni positive, di nuove idee e progetti. Siamo tutti, in un certo senso, presi da quello slancio vitale della nuova occasione, della nuova pagina bianca tutta da scrivere: il vecchio anno si è portato magicamente via tutto quanto, soprattutto le cose negative, quelle che ci hanno messo in difficoltà o ferito, i malesseri, gli errori, le delusioni, i fallimenti, le cadute, gli smacchi, certe perdite e certe assenze ma soprattutto tutto ciò che, in qualsiasi modo, non ci ha fatto bene per niente.

E’ ovvio e probabilmente anche di vitale necessità inconsapevole che all’inizio di un nuovo anno ci sentiamo tutti più “pro-positivi”, ovvero favorevoli a cose nuove, disponibili e aperti a nuove esperienze, magari non del tutto pronti ma sicuramente carichi di speranza e, almeno mentalmente, proiettati a fare o provare qualcosa di nuovo.

E’ un momento perfetto per rinnovarci, per fare innovazione di noi stessi.

Ma quasi inghiottiti del nostro stesso entusiasmo e dalla foga di trovare anche noi qualche cosa di nuovo da fare e da raccontare, ecco che improvvisamente nella nostra testa diamo il via alle liste delle cose più svariate che pensiamo ci piacerebbe fare: in un momento di concentrata adrenalina mentale, abbiamo già deciso di iscriverci al corso di teatro zen del lunedì, al corso di scrittura psicocreativa del mercoledì, al corso di spagnolo avanzato che ci impegna sia martedì sia venerdì e al corso di stacippa di cui non sappiamo nemmeno quale sarà il giorno di frequenza né ci ricordiamo il titolo esatto perché in meno di due minuti abbiamo già mandato il nostro cervello in tilt tra idee e progetti che non riusciremo mai a portare a termine, perché il tempo della settimana – per tutti – quello è: 7 giorni di 24 ore.  

E al sabato ci sarebbe comunque da portare vostro figlio in piscina. Tra l’altro.

A cervello spento, siamo già in procinto di affondare sul divano: entusiasmo finito.

E infine l’occhio cade lì sulla mensola dell’ingresso, dove ci sono i buoni sconto del supermercato e dove avete appoggiato il volantino che vi ha passato la collega in ufficio e che avete lasciato lì perché “non si sa mai, magari con l’anno nuovo” sì, proprio quello: la famigerata iscrizione in palestra per rimettervi in forma, per prendervi cura della vostra salute, del vostro benessere, di voi stesse, davvero e finalmente.

Sarà la volta buona?

Finora avete rimandato costantemente: prima alla settimana successiva, poi alla primavera, poi a dopo le vacanze estive, poi all’autunno, poi l’anno è finito e la palestra non vi ha mai visto nemmeno in versione ologramma.

Finora tutto ha remato contro: il lavoro che è tutta una tensione perché in ufficio non tira una bella aria e giorno dopo giorno vi fa arrivare alla fine della giornata esaurite in tutti i sensi e voi, non contente,  per placare ansie e sensi di inadeguatezza di vostra invenzione, ve ne siete anche portato un po’ a casa; vostro figlio che vi vorrebbe un po’ più per lui e che dovrebbe andare all’asilo, ma tra varicella, influenza e pidocchi sono più i permessi che avete dovuto chiedere al vostro capo per effettuare veri e propri recuperi di salvataggio delle volte che ce lo avete portato sperando di lasciarlo con la maestra per più di un quarto d’ora, perché avevate deciso che avreste dovuto esserci sempre e che non lo avreste mai abbandonato nelle mani di una babysitter o della suocera. E poi c’è l’ordinaria amministrazione: la casa da pulire, la spesa da fare, il bucato da stendere e quella pila di roba da stirare che ha raggiunto un’altezza minacciosa e vi guarda dall’alto in basso facendovi sentire come pugili messi all’angolo e incapaci di reagire.

Leggi anche: Non mollare e ricominciare da zero: come fare?

E anche nella più ottimistica situazione in cui abbiate un compagno o marito o fidanzato che vi aiuti a tenere le redini di tutto questo – quindi qualcun altro c’è sulla giostra con voi – quella mezz’oretta libera sull’agenda per andare in palestra, per fare dell’attività fisica o comunque per dedicarla a qualcosa di sano e positivo per voi, non l’avete mai trovata.

In tutto questo, tra stress, stanchezza, frustrazione si aggiunge una discreta dose di sonno perso – che non recupererete mai, mai e poi mai, mettetevelo in testa! – e una pesantezza di cui non riuscite a capacitarvi. Siamo solo all’inizio dell’anno e siete già in affanno.

Mettete in pausa: è venuto il momento di fare qualcosa di sano, che vi fa bene, perché quello che fa bene ci serve, serve a tutti e serve sempre.

E allora dobbiamo trovare quella motivazione  giusta per andare in palestra.

Vi sembrerà assurdo ma per quanto sia piena la vostra giornata, qualcosa sicuramente manca.

E non si tratta soltanto di tempo.

La maggior parte di ciò facciamo sono sicuramente doveri, necessità, rispetto di scadenze e impegni a cui non possiamo sottrarci, per ovvie ragioni certo, come tutti e come è giusto che sia. Ma avere una giornata che sembra una giostra no-stop, lo stare immersi o il sentirsi sopraffatti soltanto dai doveri, dagli impegni, dal lavoro, dalle esigenze altrui e concedere a tutto questo l’esclusiva non fa bene né al corpo né alla mente, abbiamo bisogno anche di altro, di uno spazio di tempo dedicato a noi, a un’attività che sia benefica per noi, il cui obiettivo siamo noi, noi stessi pienamente, noi stessi fino in fondo.

E’ importante e vitale nutrire noi stessi con qualcosa di positivo, di sano, di attivo.

Non si tratta di una visione limitata al bisogno di una nuova dieta o a un fatto estetico o a uno sport da praticare a tutti i costi perché pigro-sul-divano fa triste, è molto di più. E’ una questione di benessere totale, di sentirsi bene, anzi, di sentirsi meglio.

Siamo vivi, no?

E’ fondamentale per ognuno di noi trovare questo momento, imparare a passare dalla modalità passiva della nostra quotidianità a quella attiva di noi stessi, così smetteremo di sentirci immobili sulla giostra e invece di fermare il mondo e voler scendere, saremo noi a stabilire il ritmo, il movimento giusto per noi perché è con noi stessi che abbiamo la relazione più importante.

Pensateci: quante delle cose che fate vi fanno bene?

E quante di queste cose vi fanno stare in movimento anziché muoversi attorno a voi?

Stare in movimento è un approccio positivo, mantiene vivi, attivi, attenti, presenti.

Attivate il vostro e mettete in stand by il resto.

Dominatelo invece di subirlo: il movimento rigenera il corpo, allenta tensioni, allarga la mente perché possa spaziare, pensare senza confini e in più direzioni contemporaneamente.

Spingetevi oltre, mettetevi alla prova, scopritevi.

Mettetevi un paio di scarpe sportive, uscite e camminate.

Guardatevi intorno, respirate in grande, aprite la vostra mente, sentite il vostro cuore che cambia ritmo, ascoltatevi sudare, osservate cosa riuscite a fare, fin dove potete arrivare.

Mentre pensate a tutto ciò che avete in agenda, il vostro sguardo incontra una casa colorata che non avevate mai notato prima, eppure passate di lì ogni giorno in macchina. In effetti non sarebbe male una parete colorata nella vostra camera. Notate un giardino pieno di fiori che non sapevate di conoscerne né l’esistenza né il profumo che oltrepassa il cancello e vi entra nei polmoni, in effetti c’è sempre quel viaggio in Irlanda che avete rimandato già due volte e quel cartello che indica una trattoria nel vostro quartiere a due passi da casa vostra c’è sempre stato?  Sorridete pensando a tutte le volte avete preso la macchina per andare fino in centro in quel locale che nemmeno vi piace così tanto ed ecco venirvi in mente la soluzione perfetta per quel progetto che si è arenato sulla vostra scrivania da settimane e sui cui stavate per arrendervi.

Camminate, più veloce, respirate, sudate, liberate voi stesse: vi state muovendo, state trovando il vostro ritmo. E dopo un po’ di tempo potreste scoprire che non ne potete più fare a meno perché il vostro è diventato un respiro vero e non un affannato sospiro, che ne avete bisogno, che è vitale per voi. Perché vi fa sentire attivi e vi stare meglio, perché vi fa bene.

E magari scoprite che vi piace correre.

Sarete stupiti delle vostre capacità di cui non eravate consapevoli: non c’è niente che non possiate fare.

Poi potete tornare pure a casa e far pausa sulla giostra.

Ma dal divano si vede solo la tv.

Dal vostro nuovo e sano proposito invece, vedrete la nuova voi.

Sicure di non volerci nemmeno provare?

Daniela Granata

Articoli correlati

Categorized: Sport
Tagged: ,
La redazione

La redazione

La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

All posts by La redazione

Comments are closed.