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Vacanze papà single con bambini: all inclusive o low cost ciò che conta sono le emozioni

Vacanze da papà singleD’estate bisogna fare i conti con le vacanze e quando dico fare i conti intendo proprio mettersi sulla pagina dell’homebanking e capire se si può andare in Grecia nel resort di lusso, in Calabria in campeggio, in montagna dai genitori o in terrazzo con i piedi a mollo nella piscina gonfiabile;

soprattutto se si ha una figlia; soprattutto se si è separati con una figlia e un mantenimento sulle spalle che, per quanto condiviso, resta sempre un fardello considerevole.

L’anno scorso era un anno di grassa e io e Maya abbiamo passato le nostre prime vacanze estive da padre  37enne single e figlia 5enne di genitori separati, in parte da amici in campagna e in parte in Sardegna, a Porto Pino in un campeggio sulla spiaggia.

E’ stato bellissimo.

Vederla per la prima volta sul traghetto, seduta sull’oblò della cabina che guardava la luna specchiarsi nell’acqua mi ha fatto subito capire che la scelta, se pur faticosa e costosa, era stata perfetta. Il campeggio poi si è rivelato essere stupendo; Appena arrivati abbiamo subito costruito il nostro angolo di paradiso, ci siamo messi il costume e dopo 20 min. eravamo in acqua a giocare. Si, dopo 20 min., perché la priorità era quella, non sistemare, non preparare da mangiare, non controllare lo stato dei bagni e delle docce, non verificare se ci fosse un servizio di animazione per bambini (che per fortuna non c’era); La priorità era divertirsi e farlo nel modo più spensierato possibile…. almeno per Maya, perché io ero pieno di preoccupazioni e ansie: come faccio a farla dormire se fanno festa tutte le notti davanti alla nostra tenda? E se devo andare in bagno nel cuore della notte e lei si sveglia e non mi trova? E se sta male e devo correre all’ospedale, ce la farò da solo? E se arrivano gli alieni e la rapiscono?

Le risposte me le ha date lei, con uno sguardo, una carezza e la frase giusta al momento giusto: “Papone non ti preoccupare, io sto bene e il mare è bellissimo; Mi compri il ghiacciolo alla menta?”. Maya 1 Ansia 0.

Le colazioni i pranzi e le cene erano altre grandi preoccupazioni perché Maya è una bimba che mangia appena appena quello che le serve per evitare le flebo di acqua e zucchero. Inoltre ha dei gusti particolari, per farvi capire, i suoi cibi preferito sono: 1- Grasso della carne, 2- Gorgonzola, 3- Alici, 4- Ghiacciolo alla menta, 5- Pastina in brodo. I punti 2, 3 e 5 li ho esclusi a priori anche perché in Sardegna il Gorgonzola non è ancora stato importato, le alici, visto il caldo torrido, sono da evitare per non finire disidratati dopo i primi 4 min. di sole e la pastina… bè dai la pastina d’estate non si può, credo sia anche vietata da qualche comma della legge per la tutela dei minori.

Non potendo vivere solo di ghiaccioli e grasso ce la siamo cavata con grandi bistecche, insalatone e pasta alle vongole, che adora. Restava il problema della colazione perché a casa mangia solo la torta pan di stelle ma in campeggio non avevo modo di conservarla adeguatamente quindi era esclusa a priori; il primo giorno ho provato con la brioches, un morso e poi l’ho mangiata io, il secondo giorno ho provato con i ringo, una briciola e poi li ho mangiati io, il terzo giorno le ho fatto scegliere “qualunque cosa vuoi, piccola mia”. Cipster e acqua frizzante ghiacciata. Certo, non sarà la colazione dei campioni ma meglio di niente. Maya 2 Ansia 0

Il ritorno è stato ancora più bello dell’andata, la nave era la stessa e ci siamo divertiti tutto il tempo ad esplorarla e farla nostra. Siamo andati al cinema sulla nave e poi nanna, sveglia, macchina, amici, campagna e relax, per me ovviamente, perché lei era carichissima e pronta per nuove avventure.

Mi è costata parecchio questa vacanza, soprattutto a causa degli spostamenti in traghetto, per i quali, dopo un confronto con R, la mamma, ho scelto la cabina sia all’andata che al ritorno. Il rapporto spesa/guadagno però è stato devastante. Nessuna cifra valeva quei sorrisi, quell’entusiasmo, quell’autonomia che Maya ha tirato fuori in 10 giorni di Papismo full time; per non parlare del nostro rapporto, a soli due mesi dalla separazione formale tra me e R, era già salito ad un livello superiore, un livello da cui non abbiamo nessuna intenzione di farlo scendere.

Il messaggio era chiaro “Siamo Io e Te, ovunque e in qualunque condizione, Il centro del mondo”

E quest’anno?  Quest’anno ovunque andremo sarà bellissimo (anche senza soldi)

Davide

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