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Verande: come fare ad istallarne una e come arredarla? Permessi ed idee

La veranda, può di fatto costituire una stanza a sé stante, piena di luce, affacciata direttamente sull’esterno. Ma come fare ad istallarne una? Che permessi occorrono? E come arredarla?

Per legge non può essere una cucina, un bagno, o una camera da letto, ma può essere un secondo soggiorno da aprire all’esterno, da arredare con mobili, divani e poltrone esempio in rattan o in vimini; aggiungendo tavolo e sedie può diventare una scenografica sala da pranzo. Può essere pensata come studio o angolo fitness o per gli hobbies.

I vantaggi sono duplici: incrementando la metratura, si otterrà anche un aumento del valore commerciale della casa.

Per la costruzione di una veranda, occorre far redigere un progetto da un professionista , preparare una richiesta di autorizzazione che andranno presentati all’Ufficio Tecnico del Comune; se l’appartamento si trova in un condominio, inoltre, occorre ottenere l’approvazione all’unanimità da parte dei condomini.

I requisiti necessari per una veranda in un condominio sono:

  1. la veranda non deve modificare l’estetica della facciata dell’edificio;
  2. la veranda non deve togliere luminosità né circolazione dell’aria agli appartamenti vicini;
  3. la zona deve avere ancora a disposizione la volumetria necessaria per la costruzione della veranda, e questo dipende dal Piano Regolatore di ogni singolo Comune.
  4. Se costruita su un tetto piano o terrazzo deve: essere adibita solo alla permanenza delle persone e non può essere quindi abitabile; poter essere rimossa, quindi non può possedere fondamenta o parti in muratura; non superare una certa ampiezza, che varia da un Comune all’altro, ma che solitamente non supera il 25% della superficie totale del terrazzo; essere arretrata dalla facciata, per non essere vista dalla strada.

Una volta ottenuto il permesso di costruzione, bisogna presentare una DIA, Dichiarazione di Inizio Attività sempre presso l’Ufficio Tecnico del Comune di appartenenza e poi si possono cominciare i lavori.

Solitamente è possibile dotare la veranda di sistemi di climatizzazione e impianti idrici ed elettrici, rispettando le norme sul risparmio energetico.

Secondo l’art.69 delle DD.AA. del Codice Civile, l’aumento della volumetria dell’appartamento, fa sì che vengano modificati i millesimi di proprietà e la metratura stessa; bisogna quindi aggiornare i millesimi in sede di assemblea di condominio e informare il Catasto circa le modifiche effettuate.veranda come arredarla

La veranda è costituita principalmente da :

  • una struttura portante (in legno, PVC o alluminio), resistente alle intemperie,  ancorata a terra o al pavimento
  • delle parti vetrate, fisse e apribili,  completamente versatili (a battente, scorrevole, finestre, portefinestre, ecc.).  

I vetri dovranno essere di sicurezza, per resistere alla forza delle intemperie (vento e grandine), ad eventuali attacchi da parte di ladri e malintenzionati, ad urti e rotture. A seconda delle esigenze, si potranno impiegare:

  • vetri riflettenti o assorbenti, per un maggior confort termico;
  • vetri bassoemissivi, che durante la stagione fredda trattengono fino al 90% del calore accumulato all’interno della veranda, permettendo un notevole risparmio energetico;
  • vetri fonoassorbenti, in grado di isolare a livello acustico ;
  • vetri autopulenti, da utilizzare soprattutto per la tettoia, più difficile da tenere pulita.

Il ruolo della ventilazione è fondamentale in una veranda: l’afflusso e il deflusso dell’aria infatti, permettono di avere un ricambio fresco e di togliere l’umidità. Questa può essere:

  • naturale, necessaria e indispensabile: non produce rumori e le aperture possono essere visivamente discrete;
  • meccanica, facoltativa ma fortemente consigliata in una veranda: infatti provvede al ricambio d’aria anche in mancanza di quella naturale.

Per il pavimento le soluzioni possono essere varie: si può riprendere le piastrelle del terrazzo su cui è poggiata, in versione da interno, oppure continuare il pavimento dell’appartamento oppure ancora può essere scelto appositamente in contrasto con il resto della casa.

Per quanto concerne le finiture, sono possibili diversi effetti: dalle essenze del legno, ai colori accesi con verniciatura in polvere, al bianco liscio, goffrato o satinato; l’interno può essere realizzato secondo il proprio gusto personale, mentre l’esterno deve essere realizzato in modo conforme alle esigenze estetiche del condominio o della zona.

Le forme dipendono dal tipo di balcone o dall’edificio a cui si addossano le verande stesse. In generale possono essere: a centro parete, angolare che collega esternamente due lati della casa o ad angolo con copertura a spiovente, su due muri dell’edificio.

Le dimensioni sono ovviamente personalizzabili,  le verande vengono realizzate sempre su misura.

Detto tutto ciò, perché non pensare di realizzarne una? Largo alle idee e alla fantasia!

Valeria Masera

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