Skip to content

Coppie gay e figli: la legge da che parte sta?

Figli di coppie gayLa Corte d’Appello, a fine 2014, in totale antitesi rispetto ai precedenti giudizi del Tribunale, ha accolto il ricorso di due donne e ordinato all’ufficiale di stato civile del Comune di Torino di trascrivere la nascita del bambino come figlio di entrambe.

La vicenda muove i passi dalla relazione tra due donne  – un’italiana e una spagnola, prima sposatesi e poi divorziatesi a Barcellona.

Entrambe  avevano chiesto alla giustizia italiana di riconoscere come di entrambe il loro bambino, nato nel 2011 tramite inseminazione artificiale ( avendo l’una donato gli ovuli per il concepimento, l’altra portato avanti gravidanza e parto) che per la Spagna è affidato congiuntamente.

In primo grado, il Tribunale aveva respinto la richiesta, mentre la Corte d’Appello l’aveva accolta riconoscendo come prioritario individuare il superiore interesse migliore per il minore, in funzione del quale deve essere declinato anche il concetto di «contrarietà» o meno all’«ordine pubblico». 

Infatti, proprio la contrarietà all’ordine pubblico del principio della doppia maternità è stato il punto su cui si è incentrata la pronuncia di 1° grado, non dello stesso avviso i giudici di seconde cure che invece hanno voluto dare risalto e tutela ai diritti del piccolo di 4 anni, che oltre ad avere due cittadinanze avrebbe risentito di svariati problemi di natura logistica e pratica, legati al profilo sanitario, scolastico e  ricreativo. Dunque, il punto non era introdurre una nuova figura giuridica ma di garantire copertura a una situazione di fatto nell’interesse di un bambino cresciuto da due donne, riconosciute dalla legge spagnola come madri entrambe.

Sebbene il diritto naturale consideri come assioma indefettibile il principio secondo cui la filiazione discende da persone di sesso diverso e che la maternità surrogata nel nostro ordinamento non è ammessa così come altre tecniche di fecondazione e procreazione assistita, tale pronuncia pone le basi per rivedere un discorso sul quale lo Stato italiano continua a fare orecchie da mercante.

In Italia, così come in molti Paesi europei le coppie omosessuali sono una realtà che non può essere ignorata, a fronte del fatto che anch’esse hanno istanze e pulsioni “normali” legate al desiderio di famiglia  e di figli. Ciò che ancora in Italia è considerato contrario alle norme di ordine pubblico negli altri Paesi costituisce una realtà consolidata e considerata normale, In realtà sta cambiando anche il concetto di “ordine pubblico” il cui carattere cogente delle sue norme non preclude agli organi cui è affidata la loro attuazione, ove occorra, di esercitare un potere discrezionale più o meno ampio, ossia attuare una facoltà di scelta fra i varî mezzi che, secondo le circostanze, meglio possono corrispondere al fine di tale attuazione. 

Nel caso di specie, che sicuramente potrebbe divenire un precedente se la Cassazione riconferma la pronuncia della Corte d’appello, si è voluto tutelare l’interesse preminente del minore ad avere una vita che fosse più equilibrata possibile, indipendentemente dal fatto che abbia due mamme o due papà. Perché in fondo, io credo che la famiglia ed il concetto più intrinseco e puro di essa risiedano nel fatto che vi siano in essa calore, affetto e affidamento reciproco. La famiglia è il luogo primario in cui s’imparano i sentimenti e si espleta preliminarmente la propria personalità, questo a prescindere dalla consapevolezza o meno che il bimbo possa avere contezza o meno delle inclinazioni sessuali dei propri genitori.

Si auspicherebbe, pertanto, una presa di posizione forte da parte del nostro Governo che non sia l’ennesima manciata di sabbia negli occhi, o uno specchietto per allodole tanto per attirare consensi e sfoderare uno dei soliti assi nella manica già ventilati e mai messi sul tavolo da parte delle altre amministrazioni precedenti.

Alessandra.

Leggi anche: Il patto di convivenza
Categorized: Legge
La redazione

La redazione

La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

All posts by La redazione