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Montessori: metodo per tutti i bambini ma non per tutte le famiglie

Metodo MontessoriEcco la domanda da un milione di dollari, quella che ronza più spesso, ci scommetto, in testa ai genitori che devono decidere se iscrivere o meno i loro bambini in una scuola a metodo o tradizionale: il metodo Montessori va bene per tutti?

Se fosse lecito rispondere ad una domanda con un’altra domanda, quella degli ‘addetti ai lavori’ probabilmente suonerebbe così: “cosa mi sai dire del metodo Montessori?” . Così, giusto per capire da dove iniziare a dipanare la matassa di informazioni spesso errate che circolano al riguardo.

Per intenderci: se da un lato c’è chi lo vede come un sistema/non sistema in grado di garantire l’anarchia più assoluta, dall’altro c’è chi addirittura lo ritiene l’esatto opposto, ovvero una sorta di dittatura che mira all’eliminazione totale della creatività dei bambini, con le sue regole rigide e l’ordine maniacale. In mezzo c’è chi ne apprezza alcune qualità, ma si trova in disaccordo con altri aspetti.

Con queste premesse,  è facile immaginare le difficoltà che incontrano sia coloro che cercano di veicolare informazioni veritiere, sia chi si trova dall’altra parte alla disperata ricerca della verità.

Supponendo che si parli di Montessori di qualità, c’è una sorta di massima che condivido e che riassume bene la risposta più adatta alla domanda del primo paragrafo: il metodo Montessori va bene per tutti i bambini, ma non va bene per tutte le famiglie e ora vi dico anche il perché, conscia del fatto di poter suscitare qualche polemica.

Partiamo però dalla qualità: questione ovvia, ma neanche tanto. Purtroppo così come l’abito non fa il monaco, neanche la torre rosa fa la scuola Montessori. Potrebbero esserci i materiali più belli di questo mondo e le maestre più esatte nel presentarli, ma se poi ci fossero carenze in altri ambiti, come ad esempio un atteggiamento poco rispettoso del bambino, allora a cosa varrebbe cotanta meraviglia?

Una volta assicurati che l’offerta è valida, resta da capire perché il Montessori sia adatto a ogni bambino ma non ad ogni famiglia. Ve lo dico con una parola: rivoluzione. Anzi, lo ripeto anche: RI-VO-LU-ZIO-NE.

Il metodo è visceralmente legato al bambino, si mette a sua disposizione, lo rende autonomo e lo ‘accende’. Sul lato pratico si tratta di osservare il bambino, capire a che punto è del suo percorso e mettergli a disposizione i materiali che gli servono in quel dato momento. Per questo motivo difficilmente si vedranno due bambini imparare le stesse cose contemporaneamente. Spicca poi l’assenza di valutazioni, poiché ricompense o punizioni vanno a intaccare la loro naturale propensione ad imparare, in effetti pensateci bene, a cosa servono? A creare inutili confronti, se fino a qua siete d’accordo con me.

Non esiste insomma un bambino più adatto di un altro per il metodo Montessori e il punto è proprio questo: il bambino è sempre adatto, perché ogni piccolo ha il diritto di vedere il proprio potenziale liberato ed espresso al meglio. Il metodo Montessori ha senso perché la sua applicazione implica un viaggio di scoperta profonda di questo germoglio dell’essere umano, ne esige l’assoluto rispetto e vuole vederlo sbocciare per far sì che doni al mondo la sua parte di bellezza e di profumo. Immaginate il mondo come un prato fiorito e inebriante: questa è la potenziale rivoluzione di cui parlo.  

Perché quindi non tutte le famiglie sono adatte? Semplicemente perché una tale rivoluzione o non viene compresa o non viene condivisa. Famiglie di stampo molto autoritario, o al contrario, molto ‘lassiste’ tendono a non comprendere a fondo il metodo, né il più delle volte il bambino stesso, il quale viene visto come un ‘sottoposto’ nel primo caso o come l’adulto che ancora non è, nel secondo.  Ci sono poi genitori che più o meno apertamente coltivano precise aspirazioni per i loro figli e che faticherebbero ad accettarli nel caso in cui, spronati a seguire le loro passioni, dovessero finire a fare tutt’altro nella vita. Ci sono famiglie che semplicemente preferiscono conformarsi perché … “ma se tutti fan così, perché devo essere proprio io a fare il bastian contrario? Chi lascia la strada vecchia … “. Ecco, in questi casi e pochi altri, non mi sentirei di raccomandare (ai genitori) di intraprendere la via del Montessori, a meno che non siano disposti a mettere in discussione le loro credenze/priorità per lasciare tutto lo spazio necessario ai loro germogli per crescere. A loro però lascio queste parole:

L’umanità che si rivela in tutto il suo splendore intellettuale durante la dolce e tenera età dell’infanzia dovrebbe essere rispettata con una sorta di venerazione religiosa. E ‘come il sole che appare all’alba o un fiore appena sbocciato. L’educazione non può essere efficace se non aiuta il bambino ad aprire se stesso alla vita. 
Maria Montessori

Alla prossima, Linda!

La Chizzo

La Chizzo

Un caban in cashmere avvolgente e un paio di jeans veloci, un filo di Chanel peonia sulle labbra e Hunter colorati ai piedi.
Sono io, Barbara: una vita a colori e un mix and match di contrasti ai quali non saprei rinunciare!
Un lavoro nel mondo frenetico del digital, fatto di strette di mano e vita mondana, e una casa immersa nella natura e nella pace da condividere con le persone che amo, la mia famiglia. Qui troverai maggiori informazioni su di me

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