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Metodo Montessori fai da te: l’esattezza è la chiave per richiamare l’interesse del bambino

metodo montessori ed esattezzaSe Steve Jobs diceva “siate folli”, Maria Montessori direbbe “siate esatti”. L’esattezza è alla base del metodo Montessori ed è la chiave per richiamare l’interesse del bambino, rendendogli visibile quello che nella confusione che ci circonda è spesso invisibile. Conoscenza, passione, armonia e libertà sono le naturali conseguenze dell’applicazione di questo principio. Non male, vero?

Stamattina mi sono fermata ad osservare mio figlio che riponeva le sue scarpine nell’armadio dopo aver trascorso un’oretta in giardino. E’ un’azione che ormai compie abitualmente e proprio per questo una su cui non mi soffermavo da un po’. Oggi invece, colta da un’infinita tenerezza nel vederlo già così indipendente (Com’è possibile? Ma se è nato ieri!), l’ho osservato attentamente e ho notato con meraviglia la precisione dei suoi gesti.

Ha aperto la porta dell’armadio tenendo bene il pomello con le dita. Assicurandosi che fosse aperta completamente, ha appoggiato prima una e poi l’altra scarpina nello spazio vuoto sul secondo ripiano dove stanno di solito e ha richiuso la porta, senza sbatterla. Infine è corso da me per la poppata che stava reclamando da un po’.

Ho pensato a me quando sono di fretta come lui in quel momento: mi tolgo le ciabatte e le faccio scivolare entrambe con un piede dentro l’armadio con la porta semiaperta, così che finiscono con l’essere riposte una sopra l’altra e di traverso. Richiudo la porta con un piede e via di corsa.

Io, l’adulta, ho compiuto un gesto in maniera più rozza ed elementare di quanto non abbia fatto mio figlio, un bambino, spesso giudicato e trattato dalla società come colui che ‘non sa fare le cose’.

In realtà, questa è la ‘chiave’ del successo nell’apprendimento infantile: la precisione con cui i bambini compiono le azioni. Per loro non si tratta solo di desiderio di imparare a fare questa o quell’altra cosa con una determinata sequenza di movimenti, loro vogliono farla bene, anzi il più esattamente possibile, perché questo permette loro di affinare i movimenti, la coordinazione, l’equilibrio e nel momento in cui ci riescono si riempiono di gioia (e a quel punto, i nostri complimenti sono assolutamente superflui. La felicità per la perfetta esecuzione è già di per sé una ricompensa per le loro fatiche). Il fine, insomma, è più alto di quanto immaginiamo e questo vale per qualsiasi attività svolta dal bambino.

L’esattezza permea ed è il fondamento del metodo Montessori ed è anche il motivo per cui spesso si tende a considerarlo un sistema rigido e noioso. Maria Montessori però i bambini li conosceva davvero e si era resa conto che proprio questa esattezza era l’elemento essenziale per far sì che apprendessero con interesse, con passione. In una bellissima lettera a Giuliana Sorge, spiegava proprio questa sua scoperta paragonandola ad un occhio che vede bene. Riuscire a “rilevare i contorni esatti, le particolarità delle cose” è fare come fa l’occhio sano ed in quel momento “è come se la coscienza veda: e così inizia a concentrarsi. Così si interessa e continua ad esercitarsi con interesse crescente (…) sente la gioia di vedere con l’anima.” Proviamo a pensare di guardare un’immagine sfocata: non ci si capisce nulla, è fastidiosa alla vista, non si riesce a capire bene quale sia il soggetto della foto. Ora paragoniamola ad un’altra che invece è nitida, in cui ogni dettaglio si vede alla perfezione: non viene voglia di soffermarsi ad osservarne i particolari?

Il bambino circondato da disordine, imprecisione, confusione, vede il mondo attorno a sé sfocato come questa foto: non riesce a coglierne i dettagli, ad interessarsi piacevolmente ad esso. Dobbiamo fare in modo che possa vedere il più nitidamente possibile e a quel punto lui farà da sé quello che spesso cerchiamo di imporre senza risultato: ovvero, imparare (con passione!).

Prendendo come esempio il materiale sensoriale del metodo Montessori, si nota subito il suo design minimalista: è stato studiato infatti appositamente per far sì che determinate caratteristiche saltino all’occhio (o risultino al tatto, o all’udito, insomma ce n’è per tutti i sensi) del bambino e gli permettano di discernerle facilmente e trarre quindi le sue conclusioni logiche, imparando quindi in autonomia.

Anche se non disponiamo di materiali appositi in casa, possiamo fare molto per aiutare i nostri figli a ‘vedere’: rendiamo le nostre case più ‘pulite’ cercando di ridurre il superfluo e mantenendole ordinate (ogni cosa ha il suo posto), offriamo loro materiali, magari anche auto costruiti, che rispecchino questo minimalismo; infine, quando mostriamo loro come fare qualcosa, prestiamo attenzione a come lo facciamo. Siate essenziali, esatti, insomma, siate NITIDI come quella foto. I vostri bambini vi ringrazieranno!

Linda

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Categorized: Montessori
La Chizzo

La Chizzo

Un caban in cashmere avvolgente e un paio di jeans veloci, un filo di Chanel peonia sulle labbra e Hunter colorati ai piedi.
Sono io, Barbara: una vita a colori e un mix and match di contrasti ai quali non saprei rinunciare!
Un lavoro nel mondo frenetico del digital, fatto di strette di mano e vita mondana, e una casa immersa nella natura e nella pace da condividere con le persone che amo, la mia famiglia. Qui troverai maggiori informazioni su di me

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