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Casi di Stalking (o atti persecutori): cosa significa, cosa fare e come riconoscerlo

Stalking cosa fareSpesso si sente parlare di molestie o atti persecutori che si concretizzano attraverso determinati atteggiamenti o condotte

quali telefonate, sms, e-mail, “visite a sorpresa” e perfino l’invio di fiori o regali, che a volte, possono diventare vere e proprie forme di persecuzione atte a  limitare la libertà di una persona e  violare la sua privacy, giungendo perfino ad intimorire chi ne è incolpevole destinatario.

Il termine stalking, che significa “appostarsi”, raffigura simbolicamente l’atteggiamento di chi mette in atto molestie assillanti e perciò viene definito stalker. 
Il “molestatore assillante” pone in essere un articolato insieme di comportamenti che vengono ben sintetizzati dall’espressione “fare la posta” che comprende l’aspettare, l’inseguire, il raccogliere informazioni sulla “vittima” e sui suoi movimenti, comportamenti che accomunano tutti gli stalkers.

Sono state individuate  due categorie di comportamenti attraverso i quali si può attuare lo stalking:

  • Le comunicazioni intrusive (che avvengono attraverso il telefono,le lettere, gli  sms,  le e-mail ecc.;.
  • I contatti (che avvengono mediante pedinamento, sorveglianza, sotto casa o sul posto di lavoro, minacce o aggressioni).

Affinchè si possa parlare di “stalking”, devono concretizzarsi tre condotte:

  1. l’attore della molestia, lo stalker, agisce nei confronti di una persona che è designata come vittima in virtù di un’ investimento affettivo, basato su una situazione relazionale reale oppure parzialmente o totalmente immaginata;
  2. lo stalking si manifesta attraverso una serie di condotte accomunate dalla ripetizione, insistenza e intrusività;
  3. la pressione psicologica derivante dal terrorismo psicologico effettuato, pongono la vittima stalkizzata, in uno stato di allarme, di emergenza e di stress psichico, legati alla paura per la propria incolumità

La maggior parte delle persone che subiscono molestie ossessive sono donne di un’età più compresa tra i 18 e i 24 anni. Tuttavia, alcuni tipi di persecuzioni, quali ad esempio quelle legate al risentimento o alla paura di perdere la relazione che nasce dall’essere respinti, sono rivolte principalmente a donne tra i 35 e i 44 anni.

Recenti  studi sul fenomeno in esame hanno mostrato dei risultati interessanti e utili a far riflettere ulteriormente sui tratti distintivi delle vittime di stalking e sull’importanza della relazione che, spesso solo nella mente dello stalker.

A questo proposito si è rilevato che esiste una “categoria sociale a rischio di stalking rappresentata da tutti gli appartenenti alle cosiddette “professioni d’aiuto”, vale a dire i medici, gli psicologi, gli avvocati, gli infermieri ecc.

Ciò sembra trovare due spiegazioni: da un lato questi professionisti entrano in contatto con bisogni profondi di aiuto delle persone e possono facilmente divenire vittime di proiezioni di affetti e relazioni interiorizzate; dall’altro le aspettative di alcuni “pazienti” possono essere tradite dalla quotidianità professionale e lo stalking diventa una domanda di attenzione o una ricerca di vendetta per l’attribuzione di responsabilità sulla salute o sulla vita propria o dei propri cari, aspetti che non sono in realtà mai completamente governabili.

Purtroppo, non è possibile schematizzare le modalità comportamentali di difesa valide per tutte le tipologie di stalking, tuttavia esistono alcune regole utili.

  1. Mai negare il problema, né sottovalutare il rischio.
  2. Essere fermi nei propri atteggiamenti. Un “no” deciso, chiaro ed inequivocabile aiuta la desistenza dello stalker.
  3. Essere prudenti, non frequentare luoghi isolati e uscire cercando di non avere atteggiamenti routinari e prevedibili.
  4. Non cambiare il proprio numero telefonico, piuttosto dotarsi di una seconda linea, poiché se le molestie avvengono per mezzo del telefono, sarà più facile raccogliere le prove.
  5. Se si avverte lo stato di pericolo rivolgersi alle Forze dell’Ordine e contattare un legale.

Alessandra

Categorized: Legge
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