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Frasi da non dire mai ad un bambino

Le parole hanno il loro peso e spesso riescono a causare dei veri e propri traumi più di un’azione fisica.

Un po’ per colpa della stanchezza, dei ritmi frenetici di tutti i giorni e dell’agitazione dei bambini, a volte può capitare di rivolgersi ai più piccoli usando delle parole che sembrano banali, ma possono causare dei veri e propri traumi o conseguenze sul carattere. I più piccoli sono molto delicati soprattutto a livello cognitivo ed emotivo e questo il metodo Montessori l’ha sempre insegnato. Per essere sicuri di non ferire i nostri bimbi eccovi una lista di frasi da non dire mai ad un bambino.

    1. “Non piangere”: il pianto è spesso per i bambini un modo di esprimere non solo le proprie emozioni, ma anche i bisogni e le necessità che ancora non sanno indicare a parole. Negare ai bambini la possibilità di esprimersi è pericoloso e può creare in loro la sensazione che le proprie emozioni non siano adeguate. Piuttosto che rimproverarli, cercate di capire la motivazione e rassicurateli.
    2. “Smettila o ti picchio”: i ricatti e le punizioni non sono efficaci al fine di un’educazione sana, inoltre se minacciate i vostri bambini dovrete poi far seguire alle parole i fatti, altrimenti perderete la vostra autorità, quindi pensate due volte prima di dire questa frase.
    3. “Sbrigati”: la fretta non è un’amica della serenità. I bambini hanno tempi più lunghi rispetto ai nostri perché non sono pienamente indipendenti e consapevoli del tempo. Incitarli a fare più veloce o mostrarsi in collera per il ritardo li spingerà solo a sentirsi in colpa e inadeguati.
    4. “Dai che lo sai fare bene”: incitare un bambino è spesso una tecnica positiva per spronarlo, ma se fatto con insistenza o sufficienza avrà l’effetto inverso. Spesso i più piccoli non si sentono all’altezza e davanti alle difficoltà hanno bisogno di essere aiutati, non di essere incitati e basta.
    5. “Perché non sei come tua sorella/fratello?”: ogni bambino è diverso dall’altro e fare dei paragoni non li aiuta a sviluppare le proprie peculiarità, ma piuttosto li porta a sviluppare dell’astio nei confronti della sorella o del fratello preso a modello.
    6. “Bravissimo, sei un genio!”: incoraggiare i bambini a dare del loro meglio e ricompensarli con belle parole quando raggiungono un obiettivo è una pratica molto positiva, che li aiuta nel rinforzo della propria autostima. Tali frasi però non hanno più valore se vengono utilizzate per ogni minima cosa che il bambino fa, bisogna incoraggiarli, ma non lodarli senza motivo.

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