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29 Aprile Giornata mondiale della Danza: chi balla è più felice

Il 29 aprile, come da più di trent’anni a questa parte, si celebrerà in tutto il mondo la Giornata della Danza.

Dal 1982, grazie all’impegno dell’International Dance Council e dell’International Institut Theatre UNESCO , si rende onore a questa forma artistica che convoglia bellezza ed eleganza a dei corpi in movimento.
La scelta della data è stata dettata dalla volontà di rendere omaggio a uno dei protagonisti della disciplina ovvero il fondatore del balletto moderno Jean Georges Noverre, nato il 29 aprile del 1727.

Verranno ovunque organizzati degli eventi dalle svariate compagnie di Danza che abbiamo in Italia, gruppi amatoriali, scuole, associazioni ed altre istituzioni attive nella Danza il cui scopo è quello di spostare per una giornata l’interesse del pubblico sul mondo Coreutico, in particolar modo cercando di attirare un pubblico nuovo, che solitamente non segue la Danza,  la sua storia, la sua importanza nella società, il suo carattere universale, spesso ricorrendo a strategie comunicative originali e insolite.
Si toccheranno più contesti dunque, dalle performances teatrali ai corsi open-door, dagli spettacoli di strada ai programmi televisivi e radiofonici.
Non dimenticando di far passare l’arte Tersicorea anche  attraverso letture e conferenze sul tema.

Questa giornata dedicata mi tocca particolarmente poiché muovere il corpo con grazia e maestria è stato ciò a cui mi sono dedicata per decenni, fin dalla tenera età.

Passione. Tanta.
Per me ci sono state l’Arte e la Danza, due movimenti che un poco si toccano poiché anche la Danza è un’Arte, non un sport.
Sacrificio, sì, ma quel sacrificio che ti ricambia in appagamento e che ti dona anche un altro modo di occupare lo spazio ed averne contezza.
Una scuola di vita, un modo per guarire da tutti i mali del mondo.
La danza unisce la gente. E’ una metafora della vita, essa esiste in quel momento, poi non si potrà mai più riprodurre nello stesso modo, cambierà il tempo e cambierai tu, sarai delicato o profondo.
Muscoli esperti fenderanno l’aria senza fare vento a suon di musica.

Sono sempre entrata in sala, prima di ogni lezione di Danza, togliendomi prima lo zainetto con i pensieri.
Lo depositavo lì, vicino alla porta d’entrata.
Una volta dentro sapevo che non era permesso averne altri che me stessa, il mio respiro, il mio corpo e la mia anima.
Quelle ore erano benefiche, curative.
Una volta uscita riprendevo ciò che era mio e tornavo alla mia vita, ma appagata, piena di endorfine. Riprendevo lo zaino dei pensieri e lo rimettevo sulle spalle.
Ringrazio il cielo di avermi dato la possibilità di avere questa fortuna. Depositare i pensieri fuori, anche solo per un paio d’ore. Scordarseli, vivendo un’altra dimensione.
In punta di piedi ho vissuto tra le più belle emozioni, quelle che non tutti possono provare, venute dalla dedizione e dal sudore.

In punta di piedi ho sempre dimenticato tutto, anche me stessa.
Ballate dunque, come potete, ma fatelo con gioia e amore.
Ho visto con i miei occhi e provato sulla mia pelle come le persone, ballando, possano diventare più felici.

Linda Smeraldi

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