Questo mese conosciamo il segno Celtico del Nocciolo per i nati dal 5 agosto al 1 settembre

Intelligenti e sagaci, grandi comunicatori e appassionati della cultura e tutto ciò che concerne le tradizioni. Ma anche esperti oratori e modesti scrittori, vivaci e curiosissimi di vivere ogni aspetto della realtà con gli  occhi spensierati di un bambino.

Sono queste le caratteristiche che molto spesso riguardano voi nati sotto il segno del Nocciolo, albero che vi descrive anche come pignoli, decisi a raggiungere gli obbiettivi che vi siete prefissi costi quel che costi.

Il simbolismo legato al Nocciolo richiama lo spirito bambino che ci permette di immergerci in modo giocoso e sempre meravigliato nella profondità delle cose.

Arbusto formato da tanti piccoli fusti della famiglia delle betullacee, il nocciolo ha come frutti le piccole nocciole e si espande velocemente nello spazio circostante con le sue foglie rotondeggianti e seghettate. Proprio come un bambino curioso, attraverso i suoi piccoli elementi esplora e conosce lo spazio a sé circostante e non vivendo per più di 40 anni, si mantiene in vita grazie alla continua germogliazione di nuove talee.

L’importanza di questo arbusto per i popoli celti deriva dall’osservazione della sua abbondante pollinazione, che favoriva un terreno fertile, frutti edibili e facilmente conservabili grazie al duro guscio della nocciola. Inoltre le piccole noccile invitano simbolicamente a spogliarsi della dura scorza – o maschera- che usiamo per sopravvivere ed entrare nel profondo di noi stessi, scoprendo i nostri desideri, i nostri segreti più veri.

Qualche curiosità

Proprio a fine agosto e inizio settembre è il periodo favorevole per al raccolta delle nocciole, con le quali possono venir fatti diversi dolci regionali tra cui anche la crema alla gianduia e gli amaretti.

Albero legato alla Luna, la tradizione vuole che i bacchetti dei rabdomanti siano fatti del suo legno, sensibile alle fonti d’acqua sotterranee.

Nella favola di Cenerentola si racconta che la madre della fanciulla fosse  sepolta sotto ad un nocciolo, presso il quale la giovane usava recarsi ed esprimere dei desideri. Sulla cima dell’alberello si posava in ascolto un uccello bianco, richiamo della benevolenza lunare.

al tempo del druidismo si offrivano noci e nocciole come dono da parte degli sposi ed agli sposi stessi, per augurare prosperità e saggezza interiore e perché si credeva al tempo ad una leggenda del pozzo di Connle, nei pressi di Tipperary, dal quale spuntavano nove rami di nocciolo. Chiunque ne avesse mangiati avrebbe fatto esperienza della conoscenza senza tempo. In un poema irlandese intitolato ‘’la battaglia degli alberi’’ il nocciolo riveste il ruolo di arbitro degli arbitri e viene riconosciuto quindi come simbolo della saggezza e morale necessarie a fare un buon giudice.

Essendo ricca di vitamina A, la nocciola offre un olio buono quanto, se non di più, quello di mandorla, avendo proprietà cicatrizzanti e antiinfiammatorie, ma soprattutto antiage.

Alla prossima!

Alessandra Ci