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Il respiro per la menopausa

L’esercizio più importante per stare bene durante la menopausa: la respirazione

Che sia arrivata la menopausa o no, le donne sono continuamente di fretta: casa, lavoro, figli, amici, parenti, impegni da gestire… non danno un attimo di tregua. Anche il sonno e il riposo spesso non sono sufficienti o non sortiscono il risultato sperato: a chi non capita di svegliarsi più stanchi del momento in cui si è andati a letto? Eppure, a tutto questo stress accumulato negli anni e incrementato dai sintomi della menopausa, una soluzione potrebbe esistere: respirare. 

Respirare è il gesto più naturale che conosciamo, che ha segnato il momento stesso in cui siamo nati, che ci ha accompagnato in ogni istante, anche nel sonno, anche quando eravamo incoscienti. Non c’è nulla che non interferisca con la nostra respirazione, ogni nostra azione ne risente e allo stesso tempo la influenza… in un legame davvero affascinante che è alla base dei nostri ritmi biologici. Se quindi la respirazione è così importante per noi, perché non sfruttarla per stare meglio? Perché non utilizzare i benefici che derivano da una respirazione controllata per minimizzare gli effetti dei sintomi della menopausa, ad esempio?

Le tecniche di rilassamento e la meditazione infatti possono rivelarsi strumenti davvero preziosi per tornare in possesso del proprio centro, per ritrovare se stesse, per scoprire una nuova dimensione del benessere. 

Si può iniziare, ad esempio, dall’esercizio della respirazione diaframmatica: provate a mettere una mano sulla pancia e ad ascoltare la vostra respirazione; se durante l’inspirazione la pancia non si muove e non si gonfia, probabilmente la vostra respirazione non è corretta. Infatti, in un individuo perfettamente in salute, la respirazione dovrebbe essere a carico del diaframma, un muscolo di forma triangolare e appiattita, posizionato in basso nella cavità toracica. 

Molti di noi, in verità, al giorno d’oggi non respirano correttamente: questa anomalia è dovuta in particolare a uno stile di vita scorretto, influenzato da ritmi forsennati, fattori di stress, ansie personali e lavorative. In men che non si dica ci ritroviamo – senza accorgercene – a respirare solo con la porzione superiore delle costole e non in profondità, sfruttando il diaframma. Questo tipo di respirazione anomala a sì che, semplificando, dell’aria “consumata” ristagni all’interno dei polmoni, che non si svuotano mai del tutto.

A sua volta tutto ciò ha delle conseguenze sul nostro benessere psicofisico. Ecco perché la respirazione diaframmatica può aiutare le donne in menopausa quando si tratta di:

  1. Risolvere problemi all’apparato digerente, e quindi trattare la cattiva digestione, episodi di stitichezza, oppure casi di gastriti
  2. Trovare un aiuto in caso di insonnia e disturbi del sonno, perché una maggiore ossigenazione è di aiuto al benessere psicofisico e quindi al rilassamento necessario per addormentarsi
  3. Controllare gli sbalzi di umore, perché favorisce il rilassamento e distende i nervi.

Molte donne, però, non si fermano qui: è sempre più frequente incontrare persone che si affidano alla mindfulness per tenere a bada i sintomi della menopausa, vedendo in questa pratica un’opportunità, innanzitutto, per accettare e gestire meglio i vari disagi che questo momento di passaggio può comportare. 

I disagi fisici, a loro volta, determinano demoralizzazione e stress, riconducibili appunto non solo al momento in cui soffriamo del problema contingente (vampate di calore, insonnia, aumento di peso, calo del desiderio sessuale) ma anche alla reazione psicologica che coviamo in noi per lungo tempo: in questo caso un percorso di consapevolezza potrebbe essere di grande beneficio.

Abbracciare un percorso mindfulness significa non solo un maggiore benessere psicofisico in senso lato, ma anche un miglioramento molto concreto della propria consapevolezza e quindi del proprio potere decisionale. Provate a pensare quante cose sono soggette al nostro controllo, sebbene non ci appaiano come tali: la consapevolezza acquisita tramite la mindfulness può ad esempio rivelarsi utile nella scelta degli alimenti da mangiare (e quindi nel controllo dell’aumento di peso), nel modo in cui ci vestiamo e interagiamo con gli altri (e quindi sul controllo del nostro umore) e su come decidiamo di gestire il nostro tempo libero (che non sia la volta buona per iniziare a praticare un po’ di sport?).

Da provare, per sperimentare nuovi approcci alla scienza olistica, anche la tecnica del “massaggio viscerale”, che è spesso applicata su una moltitudine di situazioni diverse al fine di riconquistare il benessere in caso di dolori da stress, tensioni, disagi particolari. Si tratta di una tecnica che ha una storia millenaria e che aiuta a raggiungere la purificazione dell’organismo dalle tossine in eccesso. Questa tecnica di disintossicazione da emozioni e stati d’animo negativi contrasta i responsabili di una non corretta funzionalità degli organi, assicurando – nella maggior parte dei casi – un rapido sollievo. 

La riattivazione dell’intestino, oltre a combattere il gonfiore, è di grande aiuto nella gestione del processo digestivo, specialmente per le persone che soffrono di irritabilità e disturbi intestinali.

Ma come possono la respirazione e le tecniche di rilassamento offrire una soluzione concreta a tali disturbi, influenzando il funzionamento del nostro intestino?

In realtà una risposta a questa domanda c’è: il diaframma, infatti, se azionato correttamente attraverso la respirazione, compie un movimento regolare che si estende dall’alto verso il basso, andando a esercitare questa sorta di massaggio benefico sullo stomaco e sulle anse intestinali. Gli organi, così, si distendono e si rilassano, lasciando una piacevole sensazione di benessere. 

Barbara

 

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La Chizzo

La Chizzo

Un caban in cashmere avvolgente e un paio di jeans veloci, un filo di Chanel peonia sulle labbra e Hunter colorati ai piedi.
Sono io, Barbara: una vita a colori e un mix and match di contrasti ai quali non saprei rinunciare!
Un lavoro nel mondo frenetico del digital, fatto di strette di mano e vita mondana, e una casa immersa nella natura e nella pace da condividere con le persone che amo, la mia famiglia. Qui troverai maggiori informazioni su di me

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