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7 consigli per uno spannolinamento sereno

E’ tempo di vacanze, è tempo di mare ed è anche uno dei periodi più gettonati dell’anno per cominciare lo spannolinamento, ovvero togliere finalmente il famigerato pannolino.

L’operazione spannolinamento sembra sempre molto ostica, invece in realtà il più delle volte si tratta semplicemente di attendere il tempo giusto, di cogliere i segnali, un po’ come in tante altre tappe di crescita dei nostri bambini.

Vediamo insieme i suggerimenti pensati dalla nostra psicologa per rendere questa esperienza la più serena possibile, tenendo a mente che i bambini raggiungono il controllo sfinterico diurno tra i due e tre anni, ma anche in questo può esserci una  grande variabilità.

Di sicuro c’è che tutti arriveranno ad essere pronti per togliere il pannolino, siatene certe.

7 consigli per uno spannolinamento sereno

1. RISPETTARE I TEMPI.Cerchiamo di capire se il nostro bambino è pronto per questo passo, non c’è un’età giusta ma ognuno avrà i propri tempi. Noi dobbiamo cercare di cogliere i segnali che spesso il nostro bimbo ci lancia. Facciamo attenzione alla fretta dettata dall’inizio della scuola dell’infanzia, cerchiamo di non farci venire troppa ansia perché il bambino la sente e può diventare molto stressante per tutti. Una buona scuola dell’infanzia rispetta i tempi dei bambini in tutto, anche in questa tappa.

 2. CHE SIA UN MOMENTO TRANQUILLO. Se stiamo affrontando un trasloco, se uno dei genitori sta cambiando lavoro, se c’è in arrivo un nuovo componente della famiglia, se insomma ci sono in atto condizioni già un po’ stressanti all’interno dell’ambito familiare, forse non è il momento giusto per provare.

Nel caso in cui fosse il bambino a chiedere di togliere il pannolino, la richiesta invece deve sempre essere accolta.

3. COERENTI MA NON RIGIDI Se si toglie il pannolino di giorno lo si fa in tutte le situazioni per non creare confusione, quindi dovrete coinvolgere nell’operazione anche le educatrici dell’asilo nido, i nonni o la babysitter, qualora non siate voi in via esclusiva ad occuparvi del bambino insieme al papà

4. MEGLIO IL VASINO O IL RIDUTTORE DEL WC? È un po’ come chiedere meglio il mare o la montagna? La scelta ovviamente  è assolutamente soggettiva. Il vasino è l’intermediario tra il pannolino e il water e potrebbe apparire più rassicurante, ma il condizionale è d’obbligo, ricordatelo. Nel vasino la cacca e la pipì sono più visibili e gestibili dal bambino, ma non è detto che questo possa essere necessariamente apprezzato, vale sempre per il discorso che ogni bimbo è diverso. Se il bambino dovesse preferire il riduttore, dovremo provvedere a renderlo autonomo nell’uso quindi servirà magari utilizzare una pedana o acquistare uno di quei riduttori muniti di scaletta, che il bambino potrà utilizzare senza aiuto.

5. GLI INCIDENTI  Se la domanda che vi state ponendo è: ma ci saranno tanti incidenti? La risposta è: sì con ogni probabilità ci saranno. Cosa si può fare per aiutare il bambino? All’inizio bisognerà ricordargli spesso di essere senza pannolino, ma anche in questo cerchiamo di non essere troppo insistenti altrimenti, proprio come noi adulti, si scoccerà. Nel caso di incidenti ricordiamo di non fare tragedie, ma rassicuriamo il bambino trasmettendo che siamo fiduciosi nelle sue capacità.

Rimandare fiducia è molto importante perché alcuni bambini vivono l’incidente come un fallimento.

Niente punizioni e niente ricatti, ricordiamolo anche agli altri adulti di riferimento, spiegate a zii e nonni che si occuperanno con voi del bambino quali sono le modalità da adottare, in modo da gestire in maniera univoca la questione incidenti.

6. LA CACCA E LA PIPI’ DAL PUNTO VISTA DAL BAMBINO. Questo è un punto di vista molto distante da quello dell’adulto, fatevene una ragione. Il bambino considera la cacca e la pipì quali prodotti del proprio corpo, che a volte può essere difficile lasciare andare. I piccoli infatti non hanno il senso dello schifo per le proprie deiezioni – lo acquisiranno socialmente dal comportamento adulto –  tanto che a volte la loro curiosità li porta a volerle manipolare, oppure può capitare che vogliano conservare la cacca, magari da far vedere al papà o alla nonna, in un momento successivo. Cercate sempre di assecondarli per quanto possibile. Aiutateli poi a salutare la cacca e la pipì tirando lo sciacquone insieme, e se vi chiederanno dove vanno a finire, create insieme una storia che possa essere divertente e nel contempo rassicurante, sulla fine della cacca e della pipÌ.

7. COME GESTIRE IL PANNOLINO DURANTE LA NOTTE? . Il controllo sfinterico notturno ha tempi molto soggettivi, alcuni bambini raggiungono tutto insieme, altri qualche tempo dopo. E’ infatti necessario svegliarsi per accorgersi dello stimolo. Anche in questo caso diamo fiducia al nostro bambino e quando troveremo per qualche giorno consecutivo il pannolino totalmente asciutto al risveglio allora potremo provare a toglierglielo anche la notte.

E per concludere, le vacanze devono essere un piacere per tutti, se non fosse questo il momento più adatto per togliere il pannolino lasciate stare, e godetevi il meritato riposo, ci riproverete, magari una volta tornati a casa.

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