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Fiabe per bambini – AlFIABEto e la lettera H: gli haiku di Hilary

Io conosco un Hamid, un Harry, un Helmut… e persino un Hikaru. Poi ci sono Hania, Heidi, Hermione, Hilary…

La storia odierna è dedicata soprattutto a loro: ai bambini il cui nome inizia con la lettera H. Un po’ anche a tutti gli altri, però… perché  l’AlFIABEto dei bimbi (ormai lo sapete!) funziona così.

Gli haiku di Hilary

Oggi a scuola Hilary ha imparato una parola difficile: haiku. Ma un haiku cos’è? Hilary lo ha capito bene e lo spiega ai bambini dell’AlFIABEto:

«Un Haiku è una poesia nata in Giappone. È  molto corto, infatti è composto da tre righe appena, formate da parole di cinque, sette e ancora cinque sillabe».

Mentre Hilary parla, un corvo, intento a svolazzare tra i rami di un alberello del giardino, richiama la sua attenzione emettendo un suono sgraziato, ma buffo.

Hilary corre verso la finestra aperta, guarda fuori e vede l’uccello dispettoso che cerca di atterrare in un posto sicuro tra i rami quasi spogli dell’albero. Lo trova e si posa.

«Eccolo, un haiku! Ora ve lo recito subito» esclama Hilary, senza perdere di vista il corvo «Questi versi li ha composti tanti tanti anni fa un famoso poeta giapponese:

Sul ramo secco

un corvo s’è posato…

Sera d’autunno».

Tre righe e diciassette sillabe in tutto, per “fermare” l’immagine di un uccelletto stanco di volare, per suscitare un’emozione… quasi come a voler scattare una fotografia. La fotografia di un attimo vissuto.

Ora la piccola Hilary vuol comporre i suoi haiku. Così, ripensando alle storie  che ha letto, le viene in mente una fatina alata, un folletto e pure l’orco cattivo che sta dentro un pozzo. Né mancano gli animali nei suoi pensieri: l’elefante grosso e gentile, l’istrice pungente e poi un lupo e un’upupa, uccello cupo… nel canto, ma non nelle piume.

E Hilary prende un foglio e una matita. Scrive una A maiuscola, la guarda: non potrebbe essere l’aluccia di una fata piccina?

Nasce allora l’haiku dal titolo Ali di fata:

A che s’Aprono

Come ALA di fAtA?

Son A fAtAte! 

È poi la volta della lettera E, che si può scrivere anche minuscola. Con la lettera e arriva un altro haiku, intitolato Piccola e Grandi :

Una e, trE grandi:

e di folletto vispo,

E d’ELEfantE.

I restanti haiku vengono da sé e Hilary li intitola: “I” pungenti, Chi vive dentro il pozzo?, Versi paurosi.

Manciate di I.

Che cosa ci faccio?

spILLI d’IstrIcI.

NerO di pOzzO

dentrO il fOndO d’una O

Ci vive un OrcO.

UlUla il lUpo,

l’UpUpa ha risposto:

quanta paUra!

Hilary rilegge i suoi haiku: é soddisfatta. E voi? Lo avete capito tutti, vero, che cos’è un hiuku?

Un haiku che è?

Un attimo di vita,

che è un verso per te!

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Rosalia

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