Skip to content

IPERICO – ERBA DI SAN GIOVANNI: Come fare l’olio di Iperico

Giugno, mese in cui inizia l’estate, coincide anche con il periodo in cui molte erbe officinali e aromatiche raggiungono la maturità balsamica.

Tra queste piante troviamo anche l’ Hypericum Perforatum, a noi noto semplicemente come Iperico, Erba di San Giovanni o ‘’Scacciadiavoli’’.

Conosciuto nell’ ambiente rurale, ma anche in erboristeria per le sue molteplici proprietà che accorrono in soccorso ai fastidi dell’ epidermide in periodo estivo e non solo, l’Iperico viene usato soprattutto nella sua forma di olio. E’ altrimenti chiamato ‘’olio della casalinga’’.

Vediamone alcuni usi esterni principali:

  • Come emolliente e cicatrizzante per piccolissime ustioni, graffi, arrossamenti della cute, tra cui anche da pannolino, herpes labiale e psoriasi
  • Come correttore della couperose e dell’ acne (sia olio che tisana usata come tonico)
  • Come antirughe ed anti-smagliature, forse uno dei migliori esistenti.
  • Le cime fiorite essiccate possono essere usate per ricavarne un’ ottima tisana calmante, aggiunte al poutpourri o bruciate come incenso per ripulire l’ambiente casalingo dalle negatività.
  • Antibatterico

I principi dell’ Iperico

L’iperico contiene un flavonoide chiamato ipericina, rutina, quercetina iperforina e biflavoni, sostanze a spiccata azione antidepressiva e sedativa.

Cosa c’è da sapere

L’ ipericina è una sostanza fotosensibilizzante, pertanto è bene non esporsi al sole dopo il suo impiego o senza essersi lavati adeguatamente dall’ olio… Macchia la pelle.

  • Aumenta la produzione notturna della melatonina.
  • Non va assunto se si assumono anticoncezionali orali.
  • Non va assunto se si fa uso di altri farmaci.
  • Non si deve assumere in gravidanza e allattamento.

Si raccoglie  tradizionalmente la mattina del 24 giugno, ovvero a San Giovanni, assieme alla rugiada che è chiamata ‘’guazza’’.

L’ ipericina è attualmente oggetto di studio, poiché attiva nei confronti di molte infezioni virali, fra cui anche l’ HIV. Ad oggi sono in fase di studio clinico dei farmaci anti- AIDS a base di ipericina.

Come riconoscerlo

Si tratta di un fiore giallo a cinque petali facilmente reperibile in questo periodo nei campi o ai loro margini. Presenta una ramificazione ‘’a candelabro’’ e le sue foglie, se osservate da vicino, presentano tanti forellini che danno all’ Iperico la denominazione di ‘’perforatum’’, perforato. Se sfregato, il fiore lascia una pigmentazione rosso- violacea sui polpastrelli.

iperico preparare l'olio di iperico

Olio di Iperico, come si fa

Io lo faccio così: raccolgo un numero di cime fiorite necessario a riempire almeno ¾ di vasetto e le lascio riposare per una notte intera, ben distese su di un canovaccio per favorire la fuoriuscita di eventuali insetti. Riempio poi il vasetto di olio di girasole possibilmente biologico (poiché irrancidisce difficilmente) fino a sommergere abbondantemente i fiori. Copro l’imboccatura del vasetto con una garza sterile ed espongo al Sole, con temperature che non superino i 30°, per almeno 20 giorni o finché il mio olio non ha raggiunto una colorazione rosso rubino. Infine filtro il tutto in una bottiglia di vetro scuro e conservo al buio. Può conservarsi fino a due anni, fa fede il profumo.

Iperico, una pianta magica da sempre

Secondo Ippocrate il nome di questa pianta significherebbe ‘’al di sopra degli inferi’’, mentre nelle tradizioni pagane la ‘’scacciadiavoli’’ terrebbe lontani fantasmi e spiriti maligni. Andrebbe indossato come corona mentre si danza attorno ai fuochi di San Giovanni per proteggersi dai malefici delle streghe, che nella sessa notte del 23 giugno si recherebbero sotto al Noce di Benevento per il loro comizio annuale, o posto in dei vasi per tenere lontano i fulmini dalla propria casa.

I Templari ne scoprirono l’uso antidepressivo durante le crociate e lo chiamarono erba di San Giovanni, perché la pigmentazione rossa che è prodotta dall’ ipericina ricorda il colore del sangue del santo.

Alla prossima!

Alessandra Ci

Articoli correlati

Categorized: Bio
Tagged: ,
La redazione

La redazione

La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

All posts by La redazione