Il settore del fashion si sta indirizzando verso una visione sempre più Green

Probabilmente molti di voi non sanno che l’industria dell’abbigliamento è il secondo settore più inquinante del mondo. L’industria della moda è un’azienda sviluppata in numerosi paesi che coinvolge catene di produzione lunghe e diverse, includenso la materia prima e la produzione di tessuti.  Essa si occupa di seguire tutti i passaggi dalla costruzione dei capi di abbigliamento alla spedizione per arrivare alla vendita al dettaglio.

Oggi più che mai il mondo del fashion sta andando verso il green tanto da influenzarne il nome in eco-fashion. L’obiettivo primario riguarda la trasformazione di questo settore in un’industria maggiormente sensibile ai temi dell’ecosostenibilità, ossia tutto ciò che comprende i principi della moda ecologicamente sostenibile e dell’etica. La moda sostenibile mira a stabilire un rapporto armonioso con l’ambiente con le persone andando verso una vera e propria “rivoluzione sostenibile”.

Importante sapere che la Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), supportata da Eco-Age e dal Ministero dello Sviluppo Economico e grazie al patrocinio del Comune di Milano stanno sostenendo attivamente  questa importante visionedi cambiamento. Il prossimo 24 settembre si celebrerà press oil Teatro alla Scala di Milano un evento dedicato ale tematiche di ecosostenibilità che avrà come protagonisti grandi Maison quali Gucci, Armani, Fendi, Valentino e Prada al fine di comunicare la loro visione verso il mondo dell’ eco-fashion.

La prima stilista a sposare le tematiche di sostenibilità ambientale fu Stella McCartney.

Lei era una tra le poche all’interno del settore della moda a comunicare indicazioni precise nella progettazione dei suoi prodotti (abbigliamento ed accessori) in modo tale da non includere la pelle oi suoi derivati ma utilizzando solo fibre alternative, per la salvaguardia dei diritti animali. All’epoca era un’eccezione ma nel frattempo le cose sono cambiate. Negli ultimi due o tre anni abbiamo cominciato a raccogliere segnali sempre più importanti e significativi da vari settori del lusso e della moda.

Giorgio Armani nel 2016, in accordo con il programma Fur Free, ha deciso di non utilizzare più la pelliccia animale nei suoi prodotti di alta moda. La scelta di appoggiare una vision green non riguarda solo le Maison del lusso ma coinvolge anche brand di calibre inferiore come nel caso del gruppo OVS che ha annunciato nel novembre 2016 la sua intenzione di rimuovere pelli animali dalle loro collezioni già nel 2017. Fortunatamente qualcosa sta cambiando e si sta muovendo proprio nella giusta direzione.

Martina Fornaro