La Toscana, ancora per tanti, è rappresentata solo dalle città già celebri in tutto il mondo, Firenze in testa.

Eppure soltanto 45 km a nord, Palazzuolo Sul Senio, un piccolo borgo nascosto tra le montagne e ben lontano dalle folle che assediano il capoluogo toscano, meriterebbe molta più attenzione.

Questa cittadina, situata in una vallata tra i monti dell’Appennino tosco-romagnolo, è stata un tempo celebre per una Fiera Medievale a cadenza annuale che coinvolgeva l’intero borgo, attirando folle di appassionati da tutta Europa. Attualmente la Pro Loco di Palazzuolo Sul Senio sta lavorando alacremente per riportare questa Fiera agli antichi fasti, ma la cittadina, che conta circa 800 abitanti in pianta stabile, non è rimasta certamente con le mani in mano. Sagre, eventi culturali, spettacoli e corsi di storia e artigianato al Museo delle Genti di Montagna: per tutto l’anno il calendario è fitto d’impegni.

Palazzuolo sul Senio Il borgo nascosto in Toscana

Di Palazzuolo Sul Senio colpisce il silenzio. La quiete che consente di apprezzare la bellezza di un luogo senza tempo, immerso in un incredibile scenario naturale. Fiori, alberi, stradine strette, il profumo del pane appena sfornato e le vecchine dal sorriso gentile intente a curare il proprio pezzetto di giardino. Un luogo nel quale rilassarsi, concedendosi una pausa dal tran tran quotidiano, per poi tornare a casa rigenerati.
L’impronta medievale in questa piccola cittadina è marcata: rimanda al XII° secolo e agli Ubaldini, signori di queste terre. A colpire è soprattutto la bella torre dell’orologio, che sembra uscita da un libro di favole. Accoglie i visitatori, stagliandosi contro il verde della montagna alle sue spalle.

Palazzuolo Sul Senio: sport e attività all’aria aperta

Meta di un motociclismo consapevole, Palazzuolo sul Senio è forse più famosa all’estero che in Italia. Paradossalmente sono infatti tanti i motociclisti inglesi, austriaci e tedeschi che dopo una visita al vicino Mugello, scelgono di fermarsi qui per ricaricare le batterie, lasciandosi coccolare dai Palazzuolesi. Se vi aspettate però moto lanciate a tutta velocità e motori rombanti, vi sbagliate di grosso: neppure i motociclisti hanno voglia di rovinare quest’atmosfera bucolica.

Nelle vallate circostanti, è difficile non imbattersi in bellissime mandrie di cavalli Haflinger, di origine austriaca, manto color del miele con criniera e coda chiarissime. Due sono i maneggi in zona, che ogni anno organizzano una traversata dell’Appennino, tra scenari mozzafiato e stradine accessibili solo a piedi, in mountain bike o a cavallo, in occasione di un grande raduno equestre. Il Maneggio Casetta, a Marradi, organizza percorsi didattici all’interno di un meraviglioso castagneto, alla scoperta degli uccelli e degli animali che vivono in quest’area. Il Centro Equestre Badia di Moscheta invece, a Firenzuola, il cui ristorante è famoso in zona per la sua deliziosa bistecca alla fiorentina, è una vera e propria “Terra dei Cavalli“. Questi magnifici animali infatti qui vivono liberi, protetti dal traffico da staccionate in legno, con intere vallate a loro disposizione.
Tra giugno e luglio, ogni anno, sono almeno settanta i cavalieri che scelgono di mettersi alla prova con le circa sette ore che servono per attraversare l’Appennino in sella, godendosi poi i festeggiamenti proprio a Palazzuolo Sul Senio, con ottimo cibo, buon vino, musica e tante risate. Tuttavia non è necessario saper essere cavalieri provetti per concedersi una scampagnata a cavallo: entrambi i maneggi infatti dispongono di istruttori e guide certificate in grado di accompagnare anche i più inesperti.

Palazzuolo sul Senio Il borgo nascosto in Toscana

 

Palazzuolo Sul Senio: Sagre e piatti tipici

La Sagra del Tortello è soltanto uno degli appuntamenti culinari di questo bel borgo. I piatti locali coniugano la cucina toscana e quella emiliana, ma ciò che fa la differenza è il fatto che qui la pasta, il pane e tutte le leccornie in vendita sono quasi sempre fatti a mano. Per la Sagra del Tortello ad esempio, tutte le donne del paese si riuniscono per preparare migliaia di tortelli di vari tipi, in quello che diventa anche un momento di aggregazione locale. I tortelli vengono quindi passati nell’abbattitore e conservati per la sagra. Quelli più gettonati sono la varietà condita con ragù di cinghiale e quelli con impasto alle ortiche, ripieni di patate e ripassati in padella con burro e salvia. Sapori d’altri tempi che ricordano l’Emilia Romagna, e che si accompagnano all’inconfondibile bistecca fiorentina o ai crostini toscani, ricoperti da una deliziosa salsa ai fegatini di pollo.
Qui si coltiva anche il Marrone del Mugello IGP, ed è quasi sempre possibile assaggiare freschissimi funghi della varietà Porcino Palazzuolese, tartufi ed altri prodotti del sottobosco.

Palazzuolo sul Senio Il borgo nascosto in Toscana

Palazzuolo Sul Senio: dove alloggiare

A Palazzuolo è presente un solo albergo. Si alloggia principalmente in locande, bed and breakfast e… antiche badie, a dimostrazione del fatto che non si tratta di una “trappola per turisti”, quanto piuttosto di un borgo che ha fatto dello slow food e dello slow tourism uno stile di vita. Qualora si arrivasse in Toscana in aereo o in treno, non è inusuale che i gestori dei b&b o delle locande presso le quali si alloggia si offrano di venire a prendervi, così da non costringervi a noleggiare un’auto. E’ tuttavia sempre buona abitudine chiedere anticipatamente alla struttura.

Fiore all’occhiello di questa zona è il B&B Ca’Scheta, cinque stelle piene su Tripadvisor e tanti anni di esperienza alle spalle. Si tratta di una bella casa colonica situata su un’alta collina (750 mt sul livello del mare), dalla quale si gode di una vista mozzafiato dei boschi tutto intorno e di Palazzuolo. Questa residenza, circondata da aiuole di lavanda, fiori e sdraio per godersi la quiete della zona, è gestita dalla signora Paola. Al mattino sarete svegliati dal profumo dei suoi deliziosi manicaretti, per colazioni che somigliano quasi a un brunch, tanto sono abbondanti. Dolci o salate, con tanti tipi di biscotti fatti in casa, crostate, pane fresco e affettati, possono essere anche vegan e vegetariane, su richiesta.

Un’altra interessante opzione è la Badia di Moscheta, accanto al Centro Equestre di cui sopra. L’Abbazia risale all’anno 1000 ed è circondata da boschi di faggio, abete e castagneti secolari. Alla sera, con le lucciole che illuminano il percorso che va dalla zona maneggio a quella ristorante, tutto ciò che si può sentire è l’allegro scrosciare del ruscello che passa proprio davanti alle camere nelle quali si alloggia. E’ anche possibile fittare un intero appartamento arredato, per viaggi di gruppo, che ospita fino a quattro persone e presenta anche un grande camino per i soggiorni invernali, oppure campeggiare liberamente in un’area circoscritta nei pressi dell’Abbazia.
Punta di diamante al mattino è la deliziosa Torta della nonna con pinoli locali, una vera bontà!

Danila Caputo