Divertiti. Fai sempre quello che ti fa brillare gli occhi e sentire vivo. Sentiti spesso come un bambino curioso ed entusiasta, sappi che quel bambino è dentro di te!

Questo è il punto fondamentale della filosofia di Louise Hay di cui voglio parlarvi in questo articolo.

Durante i seminari del metodo Heal Your Life viene dedicata tutta una parte al lavoro con il “Bambino interiore”. Molte persone vivono forti esperienze riscoprendo questa parte di se stessi, una parte fondamentale per sentirsi completi. La maggior parte di noi in età adulta , dimentica di nutrire questa parte e smette di divertirsi e sognare. Ci allontaniamo da quella parte già a partire dai 5 anni.

Quando facciamo fatica a stare vicino agli altri oppure semplicemente a intrecciare nuove relazioni, è perché non sappiamo come stare vicino al nostro bambino interiore.

Questo è un chiaro segnale che da troppo tempo non ce ne occupiamo. Dentro di noi anche se non ne siamo consapevoli c’è un bimbo piccolo che ha bisogno di essere amato ed accettato. Il lavoro allo specchio di cui ho parlato in questo articolo ad esempio, è un prezioso strumento per riprendere contatto con questa parte.

“Ogni età che abbiamo vissuto  è rimasta in noi a livello della coscienza  e della memoria.”  Louise Hay

Proviamo a ricordare come andavano le cose quando eravamo bambini:

Ricordate quando facevate qualcosa e la mostravate  soddisfatti ai vostri genitori o agli adulti presenti nella vostra vita  in cerca di consensi e complimenti?  Accadeva sempre questo?

Io ad esempio ricordo quando pensavo di aver fatto molto bene una cosa: un compito, un disegno, un lavoretto artigianale, ecc. lo mostravo fiera e sicura di me, salvo poi rimanerci male per il poco entusiasmo con cui venivo accolta, ed è così che mi convincevo che dovevo fare meglio e che forse non ero così brava come avevo pensato!

Oggi come adulta ho dovuto pigiare il tasto “Reset” per smettere di biasimarmi  e di dare per scontato ciò che faccio.

Solo così ho potuto apprezzare e dare valore a ciò che realizzo, accogliere i miglioramenti che apporto di volta in volta a ciò che faccio, il tutto condito da un sano apprezzamento e una stima maggiore di me stessa.

Ho potuto accettare anche gli errori commessi , senza per questo punirmi.

Ho potuto ridere di me , divertirmi  e alleggerire il peso anche nelle situazioni più intricate.

Mi rendo conto che a volte torno nella modalità “genitore” di me stesso quando mi dico frasi di questo genere:

“Non ne fai una giusta.  Ecco l’hai rifatto nuovamente! Così non arriverai da nessuna parte.  Sei sempre la solita credulona.”

La differenza è che ora grazie ai preziosi insegnamenti di Louise Hay, mi basta riprendere il mio specchietto e guardarmi negli occhi dove ritrovo quella bambina che attende solo che qualcuno le spieghi come fare le cose, che l’apprezzi comunque quando mette attenzione a fare qualsiasi cosa e che attende di essere coccolata ed amata.

Questa per me è stata la svolta, ciò che facevo a me stessa o che permettevo venisse fatto a me adulta , in realtà veniva fatto a quella bambina!

E’ così che ho migliorato il mio dialogo interiore e il modo in cui mi tratto e vengo trattata.

Se anche tu ti sei ritrovato nelle mie parole, prova l’esercizio dello specchio: semplicemente cerca nei tuoi occhi quel bimbo e amalo, apprezzalo , chiedi lui cosa vorrebbe fare ogni giorno. Rendilo partecipe dei tuoi successi !

La tua vita inizierà a migliorare sotto ogni aspetto, giorno dopo giorno.

Continuerò a parlarvi della filosofia di Louise Hay.

Vi ringrazio per esservi soffermati a leggere le mie parole e voglio darvi appuntamento al prossimo articolo.

Maria De Filippi