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Alcolici e mal di stomaco: perché evitarli?

Soffrire di bruciore allo stomaco è piuttosto comune. Sono tante le cause che possono scatenare il mal di stomaco come il nervosismo, che stimola una sovrapproduzione di acido, oppure l’assunzione eccessiva di cibo e di alcol.

In caso di mal di stomaco è possibile alleviare il bruciore con dei farmaci come il digestivo antonetto acidità e reflusso, ma se questo disturbo dovesse perdurare nel tempo potrebbe essere un sintomo di malattie più gravi come l’ernia iatale, l’infiammazione dell’esofago e l’ulcera dello stomaco.

Che cos’è lo stomaco e qual è la sua funzione?

Lo stomaco è un organo direttamente connesso sia all’esofago, dalla quale riceve gli alimenti ingeriti, sia all’intestino tenue, alla quale passa il cibo così che, grazie ai villi intestinali, elabora e assorbe le sostanze nutritive.

La sua parete e costituita da tre strati:
  1. la mucosa gastrica, cioè lo strato più interno che ha il compito di secernere i succhi gastrici e di produrre il muco che permette allo stomaco di proteggersi dagli acidi rilasciati dal cibo durante la sua digestione;
  2. la tonaca muscolare; composta da uno strato di muscoli che con la loro contrazione permettono il rimescolamento del cibo;
  3. la tonaca seriosa, lo strato più esterno che riveste completamente l’organo.

La funzione principale dello stomaco è quella di consentire il passaggio del cibo dall’esofago all’intestino, contribuendo alla sua digestione grazie ai succhi gastrici e agli enzimi rilasciati dalle sue pareti che permettono l’inizio della digestione dei grassi e delle proteine.

La digestione è resa possibile dal succo gastrico prodotto dalle ghiandole gastriche, composto da tre componenti fondamentali: il pepsinogeno, l’acido cloridrico e il fattore intrinseco.

Attraverso lo stomaco possono anche essere assorbite direttamente molecole come quella dell’acqua e quella dell’alcol. La mucosa gastrica infatti, oltre alle altre funzioni, ha anche quella di metabolizzare l’alcol grazie alle diverse tipologie di alcol deidrogenasi contenuti all’interno delle cellule che compongono la mucosa stessa.

È a livello dello stomaco, infatti, che viene smaltita una parte dell’alcool per poi venire assorbito dall’intestino e trasportato fino al fegato.

Che cos’è l’alcool etilico?

L’alcol etilico è una macro molecola non nutrizionale contenuta all’interno delle bevande alcoliche ottenute tramite fermentazione o distillazione ad opera di alcuni microrganismi o lieviti, detti saccaromiceti.

Essendo un gas (nervino), l’alcol agisce in maniera tossica su tutti i tessuti del corpo che sono più o meno vulnerabili. Le cellule della mucosa gastrica, infatti, sono tra le più esposte essendo le prime a risentire dell’assunzione di alcool.  

Quando l’alcol etilico viene assorbito, questo entra in circolo e raggiunge tutte le periferie del corpo con effetti più o meno evidenti. La reazione più evidente è quella sul sistema nervoso centrale in cui è possibile identificare sensazioni di disinibizione, alterazione della coordinazione e allungamento dei tempi di reazione agli stimoli.

Anche se asintomatici, però, vi sono effetti anche su altri organi del corpo come ai reni, al pancreas e al fegato che, grazie a processi enzimatici specifici, smaltisce l’etanolo contenuto nell’alcol.

Quali sono le conseguenze di un’eccessiva assunzione di alcol sul nostro stomaco?

Un’eccessiva assunzione di bevande alcoliche impedisce alle cellule della mucosa gastrica di gestire l’alcol etilico in maniera adeguata, non sono più in grado cioè di funzionare in maniera fisiologica.

Questo significa che le cellule che compongono la mucosa dello stomaco sono a rischio di infiammazione e possono quindi venire danneggiate dall’eccessiva assunzione di alcol.

Quando si verifica un’infiammazione della mucosa gastrica, lo stomaco non è più in grado di produrre le giuste quantità di muco e di enzimi, che hanno il compito di frammentare il cibo per facilitarne la digestione.

L’infiammazione può durare per un lasso di tempo vario ma, quando si estende per un periodo troppo lungo, è possibile andare in contro a patologie più gravi come la gastrite acuta o quella cronica fino, addirittura, l’ulcera gastrica che, nei casi peggiori, può comportare lo sviluppo di un cancro allo stomaco.

A livello gastrico, infatti, l’alcol etilico ha una funzione veramente deleteria e può dare origine a patologie acute e croniche che si manifestano in modo diverso di persona in persona in base al livello di predisposizione individuale e alla presenza di altri comportamenti scorretti come il consumo di tabacco e una scorretta alimentazione.

Le conseguenze principali dell’assunzione eccessiva di alcol, come già accennato, sono la gastrite acuta, la gastrite cronica superficiale e la gastrite cronica atrofica e le cause di queste patologie possono dipendere da:

  • un’insufficiente sintesi di muco;
  • un’alterazione del flusso ematico sottomucoso;
  • un’alterazione della permeabilità delle cellule;
  • un’alterazione del potenziale della membrana cellulare.

Quando vi è un vero e proprio abuso etilico, però, le complicanze più frequenti possono essere acute e croniche. Tra le patologie acute è possibile che si verifichino emorragie gastriche causate da gastrite. Nel lungo termine, invece, la presenza di patologie legate alla mucosa gastrica possono portare all’insorgenza di carcinoma gastrico, un tumore allo stomaco di natura maligna che si sviluppa maggiormente in età avanzata.

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