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Mise en place di Capodanno | Parola d’ordine: semplicità

Semplicità è il nuovo trend, anche a Capodanno?

La risposta per me è si, soprattutto a Capodanno. Perchè è il momento in cui guardo ai mesi passati e penso a come ho impegnato il mio tempo, se sono stata in grado di vivere i mesi passati cogliendo tutte le opportunità che mi sono state offerte. Quelle di diventare una persona migliore, quelle di lasciare dietro di me quelle note stonate che sono solo elemento di disturbo. Penso a ciò che avrei potuto fare meglio: alle relazioni che non ho saputo coltivare, a quelle che invece ho dato troppa importanza.

Il mio focus sono sempre le persone, per questo anche i momenti più conviviali, come la cena di Capodanno, sono un inno a quella semplicità capace di mettere a proprio agio tutti gli ospiti.

Il Nord Europa è il mio mondo di riferimento anche nella scelta della mise en place per Capodanno. La natura è sempre presente, sia attraverso le decorazioni di pino raccolte nel bosco vicino a casa, che ho unito con un semplice nastro in materiale naturale. Ritrovo la mia amata natura anche nel tovagliato, qui il lino diventa grande protagonista dove il bianco della tovaglia con una decorazione semplice grigia si abbina al grigio dei tovaglioli.

tavola cenone capodanno

I piatti sono bianchi con un profilo nero, le posate in acciaio, i bicchieri sono in vetro semplici e moderni. La glacette per il vino bianco è minimal così come la brocca dell’acqua, rigorosamente in vetro. Una candela bianca riscalda l’ambiente.

Il menù è in sintonia con l’atmosfera della mise en place, anch’esso ispirato ai paesi del Nord Europa, vede come portata principale i cuori di filetti di Salmone Selvaggio su letto di vellutata di zucca al profumo di mirto selvatico.

Il mediterraneo caratterizzato dal sapore del mirto si fonde con il lontano mondo dei fiordi, in un piatto dal gusto estetico semplice ma sicuramente d’effetto.

Un piatto molto semplice nella sua realizzazione, che ho ovviamente già testato con tanto di calcolo della tempistica di preparazione e di cottura affinchè possa godermi la serata con i nostri amici.

Ho scelto un prodotto surgelato, i cuori di filetto di Salmone Selvaggio di FroSTA, una scelta che si rinnova nel tempo e di cui vi avevo già parlato tempo fa in questo articolo, mentre qui sotto trovate la ricetta.

Cuori di filetto di Salmone Selvaggio su letto di zucca al sapore di Mirto selvatico

Ingredienti per 4 persone:

Mentre ho preriscaldato il forno a 180° ventilato, ho tagliato la zucca in piccoli cubetti tutti uguali, l’ho posata in una pirofila con della carta da forno, ho aggiunto del timo ed una spolverata di sale fino, ho poi aggiunto dell’olio ed infornato per 20 minuti.

Contestualmente in un’altra pirofila, sempre con della carta da forno, ho posato i 4 cuori di filetto di Salmone Selvaggio FRoSTA ai quali ho aggiunto del sale fino e del pepe oltre al mirto selvatico ed ho irrorato con poco olio per poi infornare per 20 minuti.

menu capodanno

Al termine della cottura ho frullato la zucca aggiungendo poca acqua per rendere la vellutata cremosa, ho poi adagiato i cuori di filetto di Salmone Selvaggio ed ho decorato con del finocchio per dare croccantezza al piatto, dell’insalata mista e qualche bacca di mirto selvatico.

salmone menu capodanno

Ho scelto FRoSTA perchè tutti i prodotti sono privi di coloranti e aromi aggiunti, esaltatori di sapidità, emulsionanti e stabilizzanti, amidi modificati chimicamente e grassi idrogenati. Tutti gli ingredienti, sono prodotti nel pieno rispetto dell’ambiente. Riduzione delle Emissioni, confezioni sostenibili, trasparenza: tutta la strategia ambientale FRoSTA ha come obiettivo la tutela dell’ambiente per le future generazioni.

Prodotti che basano la propria filosofia sui valori della trasparenza, tracciabilità, naturalità, responsabilità ambientale.

Ciò avviene sempre, in ogni prodotto FRoSTA, non solo quando la scelta naturale è facile da applicare.

Tornando al cenone di Capodanno ovviamente a mezzanotte non mancherà il piatto tipico della tradizione italiana, ma questa è tutta un’altra storia.

Barbara

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La Chizzo

La Chizzo

Un caban in cashmere avvolgente e un paio di jeans veloci, un filo di Chanel peonia sulle labbra e Hunter colorati ai piedi.
Sono io, Barbara: una vita a colori e un mix and match di contrasti ai quali non saprei rinunciare!
Un lavoro nel mondo frenetico del digital, fatto di strette di mano e vita mondana, e una casa immersa nella natura e nella pace da condividere con le persone che amo, la mia famiglia. Qui troverai maggiori informazioni su di me

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