In questo appuntamento parleremo di un segno molto interessante, il Biancospino, che riguarda tutti i nati dal 13 maggio al 9 giugno.

“C’è un cuore oltre le spine” è la frase che meglio rappresenta le persone nate sotto il segno del Biancospino. Detto anche Albaspina, questo albero rappresenta le persone nate nel periodo ad esso dedicato come individui da scoprire a fondo e da conoscere con pazienza, senza  fermarsi all’apparenza.

A volte burberi, altre volte sembrano vivere con distacco la vita quotidiana, spesso solitari. È così che apparentemente si presentano gli ospiti di questo segno, ma una volta scoperti mostrano un’ ironia rara e pungente. Grandi ascoltatori e camaleontici protagonisti del mondo, hanno la capacità di far sentire al sicuro chi si confida ed allo stesso tempo confortare con poche, concise parole.

Simbolicamente il Biancospino ha il significato di forza e robustezza, anche se anticamente il suo significato era legato alla fecondità.

Va detto che il Biancospino si presenta come un arbusto dai fiori delicati e fallaci che emergono in netto contrasto con le numerose spine presenti in esso. E come lui, i nativi del periodo ad esso associato che ne traggono i tratti peculiari, rivelano una forza interiore senza pari. Con la loro grande capacità di adattamento ed il dono di riuscire a lasciar scorrere le difficoltà come acqua sulle foglie, questi sanno per certo che nessuna ferita sulla dura corteccia può scalfire a fondo l’anima e deviarla dal suo corso.

Qualche curiosità

  Per i romani il Biancospino era un albero che teneva lontani gli spiriti maligni, per i druidi era invece dimora fatata e ne bruciavano un ramo, potato con garbo per evitare le ire degli spiritelli, per illuminare la prima notte di nozze dei giovani sposi per augurar loro una feconda vita assieme.

Fino ai giorni nostri lo si può osservare nei pressi degli incroci delle campagne irlandesi, dove è meglio conosciuto come ‘’albero gentile’’, poiché nei suoi pressi non va alzata la voce, per non spaventarne il Piccolo Popolo. Sempre in Irlanda si dice che su di un’ isola del  fiume Shannon vi fu un Biancospino sacro sulla tomba di san Patrizio, la cui rugiada si depositava sul fondo della pietra funebre, riempiendola con acqua dai poteri  curativi: il famoso pozzo di san Patrizio. Vi è poi a Cork il pozzo di santa Brigida, nel quale si narra si raccogliesse la rugiada caduta dalle spine del Biancospino.

Giuseppe i Arimatea, colui che nascose il Graal, porto con sé dalla sua terra un ramo di Biancospino come unico bagaglio e che piantò sopra il luogo dove seppellì la sacra coppa a Glastonbury, nel punto in cui si narra sorgesse Avalon.

Tra gli usi che si fa di questa pianta, vi sono decotti di foglie e fiori per la stipsi e foglie essiccate inserite nel cuscino per favorire il sonno e far affievolire la depressione.

Se siete curiosi di scoprire il vostro segno ed il suo significato, cliccate qui.

Alessandra Ci.

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