Bentornati al nostro appuntamento con l’oroscopo celtico. Il segno di cui parleremo questo mese è quello della quercia ed interessa chi è nato dal 10 giugno al 17 luglio.

La Quercia caratterizza quelle persone che traggono sempre il meglio da ciò che arriva nelle loro vite e trattengono il minimo da ciò che se ne va. Persone ottimiste, carismatiche, affascinate dalle sfide soprattutto mentali. Ciò che conta è dare il meglio di sé e cavarsela con poco rumore.

Se la Quercia è il vostro segno celtico, siete persone ottimiste e molto protettive verso chi vi sta a cuore, ma anche argute ed insolenti.

Immaginate i vostri obbiettivi come un quadro che avete ben chiaro in testa e che presto andrete a dipingere, i cui colori funzionano assieme al meglio e gratificano gli occhi.

Il simbolismo legato alla Quercia richiama Forza e resistenza, generosità e protezione, giustizia e nobiltà, onestà e coraggio.

È un albero dalle radici solide e profonde, e proprio grazie a queste ha la possibilità di innalzarsi verso l’alto e crescere con robustezza. È simbolo di longevità e solidità. Ma non solo: offre riparo, cibo e protezione ai viandanti. Analogamente chi è una persona-quercia ha il dono di far sentire protetto ed accolto chiunque abbia la fortuna di incrociare il suo cammino.

Qualche curiosità

Pare che la tavola rotonda di re Artù è stata fatta da un’unica sezione trasversale di una grande Quercia, mentre fino al medioevo le ghiande, ricche in zuccheri e proteine, venivano quotidianamente consumate come pasto dalle persone della plebe.

Denominata dai greci ‘’Prima Madre’’ veniva considerata l’apparire della divinità ad ogni suo incontro, mentre i germani riconoscevano diritto d’asilo a chiunque si riparasse sotto ad essa. Luigi XI di Francia amministrava la giustizia proprio nei pressi di questo albero. Si narra che la fortuna e forza della repubblica navale di Pisa fosse dovuta, infine, grazie all’ uso del legno di quercia che rendeva inattaccabili e robuste le sue navi. Infatti in quell’ epoca gran parte dell’ Europa centrale era ricoperta da foreste di Querce.

Tra gli usi che si fa di questa pianta, vi sono delle tisane con la sua corteccia dalle proprietà astringenti per combattere i disagi intestinali. Il decotto di Quercia ha proprietà febbrifughe, mentre dalle escrescenze (dette ‘’galle’’) si ricavava un tempo il melan, inchiostro per scrivere sulle pergamene.

Per oggi è tutto, al prossimo appuntamento!

Alessandra Ci