L’autunno è il periodo dell’anno che tutti aspettano con ansia per le declinazioni di rosso, arancio e giallo che tingono le chiome degli alberi.

Il foliage negli Adirondacks, una regione montuosa situata a nord est degli Stati Uniti d’America, è un appuntamento fisso per milioni di visitatori ogni anno: qui, infatti, dura più a lungo ed è molto più acceso rispetto ad altre zone degli States. Si protrae da metà settembre, fino ai primi giorni di Novembre.

L’Ente del Turismo di Lake Placid (Adirondacks) pubblica periodicamente un bollettino sul sito ufficiale, per informare i visitatori della percentuale di foresta interessata dal foliage, e suggerire loro in quali aree i colori sono più brillanti.

Il parco nazionale degli Adirondacks è decisamente atipico. A differenza di Grand Canyon o di Yellowstone, infatti, non è recintato e non prevede il pagamento di un biglietto che vi consenta di entrare.
Quest’area è protetta dallo Stato, che proibisce la costruzione di fabbriche, l’affissione indiscriminata di grandi manifesti pubblicitari e regolamenta la costruzione delle abitazioni.

Agli inizi del ‘900 infatti nelle grandi metropoli americane, una grande epidemia di tubercolosi aveva mietuto migliaia di vittime. Il dottor Edward Livingston Trudeau comprese però che gli Adirondacks, dove l’aria era fresca e pulita e il cibo salutare, erano un toccasana per i malati. Vi fu quindi un fiorire di lazzaretti e alberghi che ospitavano i malati, ma anche di “Great Camps”, veri e propri villaggi vacanze per famiglie ricche quali Durant e Vanderbilt, nel bel mezzo di queste meravigliose foreste. Ecco perché lo Stato americano è corso ai ripari in tempi più recenti, proteggendo le strutture esistenti, ora considerate storiche, e regolamentando l’utilizzo dei terreni, perché uno dei più grandi polmoni verdi statunitensi non venisse danneggiato. L’area protetta, infatti, comprende l’85% di tutte le zone ancora “selvagge” degli Stati uniti.

I monti Adirondacks sono inoltre ricchi di laghi (circa 3000) e corsi d’acqua che li rendono estremamente fertili. Il modo migliore per organizzare un viaggio in quest’area è pertanto noleggiare un’auto e spostarsi di zona in zona, seguendo il percorso che collega alcuni dei laghi più grandi e famosi dello stato di New York. E’ tuttavia bene ricordare che la maggior parte delle strutture ricettive in quest’area è aperta solo da maggio a ottobre.

 

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Il foliage negli Adirondacks: Raquette Lake e i Great Camps

Il nostro percorso ideale parte quindi da Raquette Lake, cittadina che ancora oggi ospita campi estivi per ragazzi, in strutture storiche. È possibile ammirarli da una crociera sul lago. L’unica compagnia che organizza mini crociere giornaliere con pranzi o cene a bordo della nave W. W. Durant è la Raquette Lake Navigation. E’ però necessario conoscere bene la lingua inglese per seguire l’interessante racconto sulla storia di questi luoghi, col quale il capitano allieta i propri ospiti.
Nel 19° secolo Raquette Lake era uno dei luoghi di vacanza più prestigiosi d’America proprio grazie alla presenza dei “Great Camp”. Il primo, nonché il fiore all’occhiello del suo costruttore, William West Durant, fu il Great Camp Sagamore, che ancora oggi è un museo a cielo aperto ed ospita fedelissimi sostenitori per weekend fuori porta e corsi di fotografia.
Il Great Camp Sagamore presenta una serie di strutture nelle quali alloggiare, nascoste in meravigliosi boschi che in autunno, con il foliage negli Adirondacks, si accendono di colori caldi e brillanti. In ognuna vi è almeno un caminetto in pietra che serviva per scaldare gli ospiti nelle fredde sere invernali. La sala per la mensa è invece situata in un edificio separato, in quanto per W. W. Durant era importante che gli ospiti vivessero la natura che li circondava, pertanto li “costringeva” in questo modo ad uscire dalle loro baite. Nonostante per arrivare sin qui le ricche famiglie di New York dovessero percorrere molti chilometri in diligenza e barca a vapore, il Great Camp Sagamore, poi acquisito dalla famiglia Vanderbilt, riscosse un enorme successo. Degno di nota anche il The Hedges, un altro campo di vacanza storico, di maggior lusso rispetto al Great Camp Sagamore. Qui è possibile gustare una deliziosa cena con menu a scelta, in una sala storica in stile Adirondacks, per recuperare un po’ delle energie consumate pagaiando. Già, perché uno degli sport più amati tra questi monti è proprio la canoa!

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Il foliage negli Adirondacks: Tupper Lake

Situato a circa un’ora in auto da Raquette Lake, Tupper Lake è un luogo nel quale è possibile svolgere molte attività naturalistiche e non solo.

Qui ha sede il famoso Museo “Adirondack Experience”, che nel 2017 ha inaugurato un nuovo padiglione da 400mq completamente interattivo. Una gita qui divertirà grandi e piccini: è possibile infatti esplorare veri scompartimenti di treni dell’epoca, ma anche barche, automobili vintage e diligenze. Per non parlare del meglio in fatto di tecnologia moderna al servizio della cultura e dell’istruzione. I più piccoli potranno infatti salire su un tipico kayak in legno degli Adirondacks per superare le rapide, spingere i tronchi lungo il fiume per portarli a valle, o scrivere il proprio nome su foglie autunnali che si tuffano in un laghetto virtuale nel quale galleggeranno insieme a quelle con i nomi di visitatori provenienti da tutto il mondo.

Se a voi e ai vostri piccoli piacciono gli animali, non perdetevi una visita al “Wild Center”, l’attrazione più amata dei monti Adirondacks. In questo centro di recupero per animali, grandi e piccini potranno interagire con esemplari della fauna locale, godersi show multimediali e attraversare ponti tibetani per osservare il rosso degli alberi nel periodo del foliage negli Adirondacks. I bambini amano particolarmente la tela del ragno, ricostruzione in corda di una ragnatela nella quale saltare sospesi a mezz’aria, e il nido dell’aquila, che per l’appunto riproduce il nido di un’aquila dal quale osservare la foresta circostante. I grandi invece apprezzeranno molto l’installazione “iForest”, una passeggiata nel bosco allietata da canti degli indiani Mohawk. L’esperienza immersiva, ideata dal compositore inglese Peter Wyer, vi regalerà un gran senso di pace e serenità.

Un parco imperdibile per gli amanti della natura e delle avventure all’aria aperta è l’Ausable Chasm, anche definito “il Grand Canyon degli Adirondacks”. Qui potrete seguire i percorsi suggeriti dalle guide, davvero spettacolari, o cimentarvi in imprese più movimentate. È possibile infatti fare rafting lungo le rapide sul fondo del canyon, ma anche attraversare da una sponda all’altra usando ponti tibetani davvero striminziti, in compagnia di guide esperte.

 

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Il foliage negli Adirondacks: Saranac Lake

Uno dei luoghi che abbiamo amato di più negli Adirondacks è Saranac Lake, nella quale è situato il Saranac Laboratory Museum, ovvero il museo storico che narra gli eventi relativi al “turismo da tubercolosi” nei primi anni del diciannovesimo secolo.
Questa deliziosa cittadina è famosa per la sua eclettica comunità di artisti, per gli sport invernali e per le meravigliose foreste. Ciò che a noi è piaciuto di più però è stato il sorriso che illumina il volto della gente, sempre pronta ad accogliere i turisti, soprattutto quelli che arrivano da lontano.
Un gruppo locale di appassionati naturalisti, l’Adirondack Riverwalking, organizza escursioni nel tratto di foresta di proprietà dell’università Paul Smiths VIC, insegnando non solo ad amare e rispettare la foresta, ma anche a raccogliere e riconoscere erbe medicinali per prepararsi degli ottimi decotti.

Il resort più gettonato di quest’area, nonché quello che offre il perfetto compromesso tra natura e città, è l’Ampersand Bay Resort, posizionato direttamente sulle rive del lago Saranac, a pochi minuti d’auto dal centro.

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Il foliage negli Adirondacks: Lake Placid

Molti credono che Lake Placid non sia solo il nome della città, ma anche del lago sulle cui sponde è situata. In realtà il lago nel quale si specchia Lake Placid si chiama Mirror Lake, per l’appunto, “Lago a specchio”, famoso per le sue acque talmente placide da consentire alle foreste e alla bella città tutto intorno di riflettere in modo chiaro la propria immagine: è infatti il paradiso dei fotografi! Per questo motivo il resort più famoso è il Golden Arrow Lakeside Resort. Le stanze di questo pittoresco albergo affacciano direttamente sul lago, consentendo così a fotografi e semplici appassionati di godersi le meraviglie del Mirror Lake.
Lake Placid è l’unica città dei monti Adirondacks che accoglie turisti anche nel periodo invernale. Famosa per aver ospitato le Olimpiadi invernali nel 1932 e nel 1980, è successivamente diventata la patria degli sport invernali anche estremi, che vengono celebrati in un meraviglioso complesso sportivo. L’Olympic Sites Passport è un biglietto cumulativo che consente di accedere al Museo delle Olimpiadi, di pattinare sul ghiaccio in inverno, ma anche di sfruttare la cabinovia fino alla sommità della Whiteface Mountain o di guidare lungo la Whiteface Veterans Memorial Highway, una meravigliosa strada panoramica che vi consentirà di vedere dall’alto le meravigliose foreste dei monti Adirondack.

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Il foliage negli Adirondacks: Lake Champlain

Il nostro tour a caccia del foliage negli Adirondacks si conclude nell’area di Lake Champlain, una delle ultime a tingersi di rosso nel periodo autunnale.
Se conoscete il libro “L’ultimo dei Mohicani” di James Fenimore Cooper, avrete sicuramente familiarità con questa zona, teatro di sanguinosi scontri tra inglesi e francesi durante il periodo coloniale. Vi consiglio pertanto caldamente una visita al meraviglioso Fort Ticonderoga, una volta chiamato dai francesi “Fort Carillon”… proprio quello del libro di Cooper e del relativo film vincitore di un premio Oscar per la colonna sonora.
Il forte, oggi interamente ristrutturato, è gestito da un gruppo di appassionati di storia che ha scelto, nei mesi di apertura della struttura, di offrire ai visitatori un’esperienza quanto più realistica possibile. I figuranti indossano infatti le uniformi dell’esercito francese: scarpe e abiti vengono cuciti a mano proprio da loro, in una piccola sartoria all’interno del forte, usando le tecniche dell’epoca. Incontrerete quindi soldati intenti a cucinarsi il rancio, scalpellini, ciabattini, o fucilieri che organizzano dimostrazioni sull’utilizzo dei moschetti utilizzati nel corso delle guerre coloniali.
Persino nel ristorante aperto al pubblico vengono usate verdure coltivate e raccolte nell’orto di Fort Ticonderoga per la preparazione dei pasti, esattamente come tanti anni fa.

Se siete in zona e volete provare un’esperienza diversa, vi consiglio di alloggiare alla Dacy Meadow Farm, una fattoria che produce latte, uova, formaggi, carni e sciroppo d’acero in un ambiente familiare, utilizzando unicamente mucche di razze storiche, per preservarne la specie. Qui è possibile non solo assaggiare i loro prodotti, ma anche esplorare una vera fattoria “da lavoro” e passeggiare in uno dei più bei sentieri lungo Lake Champlain, messo a disposizione degli appassionati dalla famiglia che gestisce la Dacy Meadow Farm.

Ai più golosi suggerisco inoltre una visita al Gunnison Lakeshore Orchard, un frutteto con migliaia di meli, che vi consentirà di scegliere e raccogliere le vostre mele, oppure di acquistarne di già pronte. Producono inoltre molte varietà di miele, marmellate, sidro di mele e le deliziose ciambelle al sidro, ricoperte di zucchero di canna e cannella: una vera bontà!

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Danila Caputo

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