Skip to content

Babbo natale esiste? Come rispondere ai bambini: l’importanza della verità

Ci sono parecchie cose che cambierei, se potessi tornare indietro, nel mio essere mamma durante l’infanzia di mio figlio.

Una di queste è sicuramente la storia di Babbo Natale. Avevo preso spunto da quello che era accaduto nella mia famiglia ed a ciò che facevano delle amiche per organizzare una favola davvero speciale. Ad ottobre Andrea scriveva la letterina che spedivamo in Finlandia, perché solo così avevamo la certezza di ricevere risposta, che regolarmente arrivava: una bellissima lettera disegnata ed indirizzata personalmente a lui!

E poi, la sera della vigilia, preparavamo una fetta di panettone ed un bicchiere di latte per le renne, che, il mattino dopo, sarebbero stati completamente vuoti, tranne qualche briciola qua e là.

Mi organizzavo presto, ai primi di dicembre acquistavo tutti i regali, per avere il tempo, la sera, mentre Andrea dormiva, di fare i pacchetti e nasconderli per bene in qualche armadio della casa. Insieme preparavamo un grande albero e lui lo decorava, era una cosa che gli piaceva moltissimo fare. E, la mattina di Natale, la sua impazienza lo faceva svegliare anche alle sei, perché non vedeva l’ora di scendere le scale e vedere se davvero era passato Babbo Natale a portargli dei doni. Era proprio un avvenimento speciale, perché lo avevamo abituato a ricevere regali solo a Natale ed al suo compleanno, ed aspettava queste due occasioni per lunghi mesi.

Quando è passato dalla scuola materna alle elementari sull’esistenza di Babbo Natale e lui, come al solito, non mi ha detto niente. Quell’anno ero davvero molto presa, lavorare di giorno e organizzare la festa di Natale (un grande pranzo con nonni, zii e cuginetti) con tanto di poesie e segnaposto personalizzati, mi richiedeva parecchio impegno, al punto che, finito lo scotch trasparente, ho usato quello per i pacchi. E così sono stata smascherata molto facilmente da Andrea, che ha riconosciuto lo scotch marrone utilizzato per chiudere gli ultimi regali.

“Ma allora è vero che sei tu Babbo Natale!” ha esclamato. “Me lo avevano detto a scuola ma io non ci credevo!”

Devo dire che essere riconosciuta come Babbo Natale mi ha proprio spiazzato. Smascherata dallo scotch per scatole, poi! Inevitabile il soprannome di “Babba Natala” che mi è stato appioppato da lì in avanti!

Ecco, adesso davvero non farei mai una cosa simile; do talmente tanta importanza alla Verità che ritengo doveroso dirla sempre, ai propri figli.

Credo che si possa creare l’atmosfera del Natale e dei doni anche senza inventare una fiaba che, anche a me piccina, creava molte perplessità. Mi ricordo ancora, seduta sulla poltrona accanto all’albero ed al presepe, domandarmi come diavolo facesse Babbo Natale a visitare  le case di tutti i bambini del mondo in una sola notte.

La mia scoperta della Verità è stata decisamente più traumatica di quella di mio figlio, poiché mi è stato comunicata da mia madre arrabbiata e su tutte le furie, non so nemmeno più per quale motivo.

I bambini hanno la magia dentro ed oggi mi sembra così strano pensare di dovergliela creare noi. Festeggiare la nascita di Gesù è un bellissimo pretesto per raccontare che, in suo onore, tutti i bimbi ricevono dei regali.

Non è mai bello scoprire che i tuoi genitori ti hanno raccontato delle menzogne, anche se a fin di bene. Ricordo ancora una persona che mi ha raccontato che i suoi genitori avevano creato qualcosa di talmente bello, realizzando in giardino una casetta in legno, decorandola e raccontandole fiabe su fiabe su tutti i visitatori fantastici di quel luogo nel periodo delle festività, che scoprire la Verità è stato uno choc molto forte per lei, al punto da decidere di non raccontare mai niente del genere ai propri figli.

Se riteniamo che il trauma sia davvero di poco conto, dobbiamo anche pensare che, una volta arrivati in prima elementare, i nostri bimbi saranno sicuramente derisi da qualcuno più grande se ancora crederanno a Babbo Natale.

Ogni genitore sceglierà in base alle proprie convinzioni, è ovvio.

Ma, se proprio vuoi raccontare a tuo figlio la fiaba di Babbo Natale, abbi almeno il coraggio di dirgli tu la Verità, prima che la sappia da altri…

Valeria Pisano

Articoli correlati

La redazione

La redazione

La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

All posts by La redazione

Comments are closed.