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Di storie di vita, di coraggio e di amore per se stessi

Il coraggio delle proprie azioni, sempre. Il coraggio di affrontare tutti i giorni la vita, sempre. Il coraggio di dire no, di non accettare compromessi, di ribellarsi. Il coraggio di dire che è ora di piantarla di fare i politicamente corretti.

Perché scrivo questo perché qualche giorno fa l’Italia è andata a votare e per circa 2 mesi ho letto prevalentemente su FB insulti a destra e a sinistra. Due mi hanno colpito: uno era un manifesto funebre in cui si dava Matteo Renzi per morto e un altro definiva Emma Bonino: vecchia, balorda, fascistoide.

Premetto che a me Renzi non piace minimamente, mentre provo molta ammirazione per la Bonino. Il manifesto funebre mi ha fatto imbestialire, non l’ho trovato minimamente divertente. Mi chiedo ma come può un essere umano essere cosi gretto da insultare nascondendosi dietro ad uno schermo persone che neanche conosce, persone che hanno affetti, che sono figli/e, mogli/mariti, padri/madri.

Io sinceramente non ci sto più, non sopporto più quest’aria impregnata di cattiveria e invidia. Ma esiste ancora gente con sentimenti puri, che gioisce anche per i successi altrui e che ti sta accanto quando invece cadi e sei a terra?

Io lo spero tutti i giorni, spero per il futuro di mia figlia che il mondo non sia solo nelle mani di cinici e codardi, ma di persone coraggiose, di persone che non temono di schierarsi anche se non dalla parte dove tira il vento.

Io non sempre sono stata coraggiosa, a volte per quieto vivere ho lasciato perdere, ho ingoiato e mi sono voltata altrove. Vorrei invece essere capace di avere il coraggio di dire no, di dire sempre e comunque la verità, ma spesso se lo faccio mi rendo conto che di fronte a me ci sono persone che proprio non riescono ad avere coraggio e che vivono la vita come gli viene detto di viverla, uniformandosi alla massa perché cosi è più facile.

Poi mi capita di andare alla mia amata lezione di antigravity yoga e sento dire che non c’è di meglio che andare dallo psicologo per poter parlare perché quando paghi questa persona ascolta e ti aiuta senza chiedere nulla in cambio.

Stamani non ho avuto il coraggio di rispondere che tale dinamica è malata e che forse bisognerebbe avere il coraggio di essere se’ stessi sempre e comunque.

Questo è quello che mia figlia Rebecca mi ha insegnato e continua a fare. Un giorno mi ha detto che lei si piace cosi com’è con i suoi difetti e i suoi pregi. Io ci sono quasi alla vigilia dei miei 50 anni. Lei lo ha capito alla vigilia sei suoi 12. Bimba molto coraggiosa lei, molto meno io.

Elena Muserra De Luca

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Madre, moglie, fashion pr - non sempre in questo ordine - in moto perenne; in effetti sfreccio per tutta Milano sulla mia amata Vespa! Dico sempre la verità e se non la dico la si legge sul mio viso! Amo nuotare, perché mi isolo e rallento un pochino...Il mio motto è: non ragionar di lor, ma guarda e passa!

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