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Dal dolore alla resilienza | Storie di emarginazione, fuga e rinascita

Lo scorso weekend, presso la Triennale di Milano, si è svolto Fest – il Festival delle Serie Tv.

Il tema scelto per questa seconda edizione è stato “Breaking Stereotypes”, ossia la rottura degli stereotipi declinata sotto più aspetti. 

Molte sono state le serie tv presentate in occasione dei tre giorni di festival e svariate le tematiche trattate negli incontri organizzati con importanti professionisti del settore, tra i quali produttori, broadcaster, volti noti del cinema e della tv

Tra i vari temi trattati uno in particolare ci è sembrato ricorrere piuttosto frequentemente, quello della marginalità. Diverse storie presentate in questa kermesse hanno infatti per protagoniste figure problematiche, fragili, persone che quotidianamente affrontano la vita con un bagaglio impegnativo sulle spalle, finendo in alcuni casi col soccombere ad esso ed in altri trovando la forza per affrontare i propri demoni, grazie ad una spinta resiliente che recuperano in se stessi o in figure che li supportano.

In attesa di vederle in tv o online vi raccontiamo brevemente alcune di queste storie.

 A brevissimo approderà su Sky la serie “Euphoria” che narra la storia di un gruppo di adolescenti desiderosi di vivere una vita adrenalinica e sfrenata.  Presi dalla ricerca costante di una sensazione di euforia difficile da provare a mente lucida, i protagonisti si ritrovano alla fine a dover affrontare le conseguenze delle droghe, del sesso, della violenza, e dunque a fronteggiare problemi di autostima, abusi fisici e psicologici e accettazione della propria identità.

 

Anche in Doom Patrol, che verrà distribuita da ottobre su Amazon Prime, viene raccontata in qualche modo una storia di resilienza, seppur attraverso delle figure “fantastiche”. Questa volta protagonista è infatti un gruppo di supereroi (Robotman, Negative Man, Elasti-Woman, Crazy Jane ecc) che, in seguito a diversi incidenti traumatici, ritrovano un nuovo scopo e impulso ad affrontare il presente grazie all’iniziativa di The Chief, che ha li ha riuniti per indagare sui più strani fenomeni dell’esistenza.

doom patrol serie tv

Durante il festival c’è stata anche la presentazione di una delle serie di punta della prossima stagione televisiva Rai, “Il commissario Ricciardi”. Nato dalla penna di Maurizio de Giovanni, il protagonista delle sei puntate che andranno in onda nel 2020, è Luigi Alfredo Ricciardi, un commissario di polizia che, nella Napoli degli anni 30, si trova ad indagare su delitti i cui moventi sono sempre legati a storie di miseria e passioni estreme. Delitti che il commissario si impegna a risolvere per esorcizzare in qualche modo il suo personale tormento.  Ricciardi infatti ha il “dono” (o forse sarebbe meglio dire maledizione) di vedere i fantasmi delle vittime di morte violenta, e ne vive tanto empaticamente la sofferenza da essersi rinchiuso in un guscio di vita solitaria ai limiti dell’alienazione, che lo porta, a sua volta, ad essere emarginato e sbeffeggiato da chi lo conosce. La sua dunque è quella che, nelle parole di Lino Guanciale – l’attore che ne vestirà i panni – potremmo definire l’”alienato della porta accanto”. Un alienato che si butta a capofitto nella risoluzione dei casi di delitto affidatigli, nella speranza di dar sollievo al dolore dei parenti delle vittime e così, indirettamente, anche a se stesso.

fest dal dolore alla resilienza 2

Ancora in fase di progettazione è invece la trasposizione di un altro romanzo, “Hostia. L’innocenza del male”, dello scrittore Federico Bonadonna.  Nell’incontro “Dalla carta allo schermo: l’adattamento televisivo dell’opera letteraria” diversi scrittori, tra cui Sara Shepard (autrice di Pretty Little Liars) e Roberto Costantini (creatore del celebre commissario Balistreri), hanno parlato delle loro personali esperienze in fatto di trasposizioni letterarie in serie televisive e film. In questo incontro Bonadonna, accompagnato dallo sceneggiatore Michele Alberico, e dai produttori Tommaso Dazzi, Cecilia Dazzi e Lino Guanciale (gli ultimi due dovrebbero essere coinvolti anche nel cast della serie), ha presentato il suo progetto di portare sullo schermo la storia di Martino ed Emma, un giovane assistente sociale e una bambina del sottoproletariato urbano che, pur provenendo da ambienti culturalmente e socialmente distanti, scoprono di avere vissuto simili esperienze di abuso che li hanno trasformati in giovani problematici, dai comportamenti borderline. Il loro incontro però sembra poter condurre ad una rinascita per entrambi, in quanto sembrano trovare nella somiglianza delle proprie esperienze traumatiche il coraggio di affrontare i rispettivi fantasmi del passato.

 

Ed è qui che torniamo al concetto di resilienza, quello che possiamo considerare il contrappeso positivo alle diverse forme di emarginazione e alienazione di cui narrano le serie televisive che abbiamo voluto raccontarvi tra quelle presentate al Fest – il Festival delle Serie Tv.

La signora Frola

 

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