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Estate 2016: otto libri da leggere sotto l’ombrellone

Siete pronti per le vacanze? Mete decise, valigia mezza pronta e mente proiettata su almeno un settimana di relax?

Per me, la parte più importante della valigia, consiste nel scegliere i libri da portarmi in vacanza. Oltre a una buona guida, spulciata con attenzione. Quali sono i libri da leggere sotto l’ombrellone per questa estate 2016? (Che poi, se come me andate in montagna, l’ombrellone non serve, va bene l’ombra del bosco). Ve ne consigliamo otto…

Gli anni, di Annie Ernaux (ed. L’orma) – il libro vincitore del Premio Strega Europeo 2016. Un’autobiografia impersonale a più voci, scritta da una delle penne più interessanti della letteratura contemporanea. Un romanzo breve che ci fa rivivere la Francia degli anni ’50 e racconta la storia di una ragazzina, nel momento in cui l’infanzia lascia spazio al futuro, in un continuo rimando tra ciò che c’è e ciò che poteva essere.

Giorni selvaggi. Una vita sulle onde, di William Finnegan (ed. 66thand2nd) – vincitore del Premio Pulitzer edizione 2016 (Sezione Biografie o Autobiografie), sì un’altro vincitore, perché certi premi vanno ascoltati. Siete sicuri che le Hawaii siano un paradiso? Il mondo del surf, fuori dalle immagini patinate, è difficile, pericoloso e alle volte barbaro.

Da quassù la terra è bellissima, di Tony Bruno (ed. Bao Publishing) – un graphic novel catalogato come “percorso terapeutico non convenzionale”. Il protagonista di queste bellissime pagine illustrate è Akim Smirnov, un cosmonauta, un eroe sovietico della corsa allo spazio che, dopo la sua ultima missione, vuole smettere di volare per sempre. Il suo governo non è d’accordo e lo farà seguire dallo psicologo Frank Jones, che cercherà per comprendere il suo trauma, spingendolo forse anche contro il proprio paese.

Tina, di Alessio Torino (ed. Minimum Fax) – tre donne della stessa famiglia alle prese con un’estate quasi crudele. Una prosa spesso poetica, racconta l’estate di Tina, Bea e della loro mamma, lasciata dal marito per una donna più giovane. A fare da sfondo, Pantelleria, l’estate e i turisti che entrano nella storia di quel che resta di una famiglia.

Il cinghiale che uccise Liberty Valance, di Giordano Meacci (ed. Minimum Fax) – Finalista Premio Strega 2016. Forse uno dei romanzi più particolari degli ultimi tempi. Come sarebbe l’umanità vista dagli occhi di un animale? La realtà viene distorta, o forse compresa nel profondo?

Le cose che restano, di Jenny Offill (NN editore) – Grace è una bambina sempre alle prese con la dualità, forse con due mondi: la madre e il padre, la scienza e la fantasia, News Orleans e Vermont. Saranno questi mondi in continuo contrasto che la forgeranno creando un’identità unica.

Mio fratello rincorre i dinosauri, di Giacomo Mazzariol (ed. Einaudi) – L’autore ha diciannove anni e in questo libro autobiografico racconta un pezzo importante della sua vita: racconta suo fratello Giovanni, nato quando lui aveva cinque anni e affetto da sindrome di Down. Un romanzo di formazione che segna un percorso tra fantasia, rifiuto e amore fraterno.

La tristezza ha il sonno leggero, di Lorenzo Marone (ed. Longanesi) – Un romanzo che tratta un tema molto attuale: la famiglia allargata. Erri è cresciuto con due padri, una madre e un po’, qualche fratello, in bilico tra famiglie diverse e sempre in fermento. A quasi quarant’anni, non ha ancora trovato un equilibrio tra ironia e fragilità.

Maura Riva

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