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I racconti della nonna | Alla scoperta delle storie del folclore italiano | Chi è la splorcia?

Dopo i magici folletti, vi racconto l’altrettanto magico mondo dei più straordinari (e per la verità molto, molto mostruosi!) ANIMALI del folclore italiano.

Questo BESTIARIO FANTASTICO inizia con la SPLORCIA, uno degli spauracchi che mettevano paura ai bambini piemontesi.

La splorcia: cinque animali in uno

La splorcia era una bestia mostruosa che si aggirava nelle campagne intorno a Vercelli. Era una specie di chimera, nel senso che nel suo corpo si riconoscevano almeno cinque animali diversi.

In effetti la splorcia aveva in sé qualcosa del serpente, dello scorpione, del ranocchio, del maiale… e pure di un quinto animale che lascio indovinare a voi!

Per trovare l’animale misterioso, ma anche per scoprire come era fatta di preciso la splorcia, vi propongo un gioco: inserite negli spazi il nome dei cinque animali (i quattro che vi ho detto più quello da indovinare) in modo da ottenere le rime.

Il mostro chiamato splorcia:

poggia il muso da……………………..sopra un candido GUANCIALE,

con la lingua da……………………..ti fa un gesto IRRIVERENTE,

con le ali da……………………….. di sicuro è poco BELLO,

con le zampe da……………………..salta meglio di PINOCCHIO,

la sua coda da……………………….colpisce meglio di un BASTONE.

Avete capito che aspetto aveva la splorcia? Dovete dunque sapere che questa terribile bestia col muso da maiale, la lingua da serpente, le zampe da ranocchio, la coda da scorpione, le ali da….(via che lo sapete!), usciva da una grotta al calar del sole per combinare un sacco di guai ai danni dei contadini.

Così apriva le stalle e faceva fuggire gli animali, rubava le tegole dai tetti, in modo da far piovere nelle stanze, abbatteva a colpi di coda i muri e i recinti appena costruiti e, nel caso in cui riuscisse ad entrare in casa, col suo muso sporco insudiciava tovaglie, lenzuola e cuscini.

Se poi incontrava qualche bambino che la sera si era attardato a giocare nei campi, povero lui! Gli arrivava saltellando alle spalle, lo afferrava con le sue zampacce e lo sollevava in volo, sballottandolo a destra e a sinistra fin quando ne aveva voglia, per poi lasciarlo cadere, magari in un fosso o, peggio ancora,  dentro un  cespuglio di spine.

Era davvero pericoloso per un bambino farsi sorprendere dalla splorcia, non trovate anche voi?!

E adesso, dopo che i bambini più piccoli avranno disegnato il ritratto della splorcia piemontese, i più grandi rispondano alla mia domanda, riferita a una parola che compare più sopra. Da quali animali era formata la Chimera mitologica, il mostro che secondo i Greci antichi fu sconfitto dall’eroe Bellerofonte?

Vuoi leggere tutte le favole di Chizzocute per i tuoi bambini?
Qui trovi tutti i racconti che ho scritto per loro.

Rosalia Mariani

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