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Il potere di guardarsi dentro e la consapevolezza di noi stessi

In questo post vi parlerò dell’autoanalisi, dell’arte e potere di guardarsi dentro.

E’ da alcuni giorni che scrivo e cancello parole per completare l’articolo, ma una vocina dentro di me giudica banale, poco interessante o poco originale tutto ciò che sto cercando di esprimere a parole.

Così mi sono presa una pausa, ho lavorato ripetendo affermazioni positive come:

Sei adeguata in ogni momento, sei divinamente ispirata, ecc.

Le ho provate tutte compreso sospendere facendo altro, per poi riportare l’attenzione su ciò che volevo scrivere e che era chiaro nella mia mente, ma niente il mio articolo è rimasto incompiuto per giorni.

A un certo punto un’altra voce dentro di me ha cominciato a “parlare” , era una voce dolce ma decisa, chiara e calda , ”il tuo critico interiore non ha mai scritto neanche una riga, ed è anche poco originale” mi disse la voce, così mi sono rilassata e mi sono detta che aveva proprio ragione!!

Ed ecco che tutto ciò che volevo esprimere ha preso forma parola dopo parola. Mi stupisco sempre di questa voce amorevole che ora spesso sento e che mi guida con amore.

Ripensando per un attimo alla voce critica che ogni tanto sento in me la conosco bene, è sempre lì quando ho dubbi su me stessa, ogni volta che devo fare una scelta, ogni volta che considero basso il mio valore, provate a pensarci non è forse capitato anche a voi?!

Per anni ho dato credito a questa voce,  e ora con questa nuova consapevolezza conquistata con tanto lavoro su me stessa grazie al metodo Heal Your Life di cui dal 2013 sono insegnante certificata, ho avuto la capacità di cambiare frequenza .

Louise Hay infatti dice:

“La consapevolezza è il primo passo per cambiare qualsiasi cosa, finché non sarai consapevole di ciò che stai facendo a te stesso, non ci saranno cambiamenti”.

Ecco perché voglio parlarvi dell’autoanalisi, dell’arte di guardarsi dentro.

Nel mio lavoro alla base c’è la capacità di spronare le persone a diventare più consapevoli e in sostanza a essere il motivo della propria felicità.

Per questo all’inizio di ogni percorso, sia individuale che di gruppo, come primo passo facciamo chiarezza, individuando le nostre credenze di base e la loro provenienza.

Ricordiamoci che la nostra vera essenza non ha bisogno di essere migliorata o guarita, perché non c’è nulla di sbagliato in noi, o almeno non perché qualcuno ci ha convinti del contrario.

Chi ti ha insegnato a pensare ? Questa è una domanda che pongo spesso ai miei corsi.

“I bambini imparano per imitazione “ dice Louise Hay.

Ed è vero! Se ci pensate quasi tutto quello che pensiamo di noi e del mondo lo abbiamo imparato entro i cinque anni di età.

Dunque è semplice capire come esempi positivi per noi hanno dato forma a pensieri positivi e costruttivi, al contrario esempi negativi e distruttivi hanno creato in noi pensieri e convinzioni che oggi troviamo  alla base dei nostri problemi da adulti.

In buona sostanza vorrei stimolarvi a farvi domande, a leggere blog, libri sul tema e magari a farvi aiutare partecipando a corsi o a gruppi di studio, per riappropriarvi dei vostri pensieri.

Diversamente sarebbe come andare in giro con una mente di seconda mano, piena di idee e credenze dei nostri  genitori o elle nostre figure di riferimento oppure della società in cui siamo cresciuti, ascoltando sempre di più la voce del nostro critico interiore.

E’ arrivato il momento di dire sì a ciò che crediamo vero per noi.

Vorrei consigliarvi un libro che per me è stato molto importante e stimolante: Puoi guarire la tua vita di Louise Hay

Buona lettura, vi do appuntamento al prossimo articolo.

Maria De Filippi

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