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Lettori si cresce: il libro per motivare alla lettura adulti e adolescenti

Ho avuto la fortuna – anzi, diciamola tutta: il privilegio – di poter conoscere Giusi Marchetta nelle vesti di insegnante al corso di Narrativa 102 di Zandegù:

una lezione indimenticabile che mi ha consentito di aggiungere almeno cinque libri alla pila sul comodino – quella che tutti abbiamo, i libri che vogliamo leggere ma non abbiamo ancora avuto tempo di.

La consacrazione definitiva di Giusi nel mio cuore è avvenuta dopo aver divorato il suo Lettori si cresce: un libro che, secondo me, dovrebbe essere obbligatorio nelle scuole, ed è uno strumento necessario a tutti quei genitori, insegnanti, educatori e, in generale, operatori della cultura, che lavorano con i ragazzi e vorrebbero farli leggere di più.

Ogni capitolo del libro fornisce una miriade di spunti: sul senso stesso della lettura, sulla funzione della scuola, su come stiamo crescendo le nuove generazioni, quali sono i messaggi che davvero arrivano loro da tutte le parti (scuola, famiglie, televisione, social). Giusi parte dalla sua esperienza come lettrice, come insegnante e solo in ultimo come scrittrice: è una sorta di autobiografia per libri ed episodi, in cui l’autrice non ha paura di mettersi in gioco per provare a pensare ad una soluzione possibile.

La cosa più importante che emerge è il nostro bisogno di storie, per sviluppare l’immaginazione: solo attraverso la capacità di immaginarci migliori, protagonisti di una realtà diversa, possiamo imparare a credere in quella visione, a tendere ad essa per fare della nostra vita quello che davvero desideriamo. È questa la vera magia dei libri: mostrarci un più ampio spettro di possibilità di vita in cui trovare la nostra.

Per chi è abituato a farlo, leggere è un piacere, è divertente. Ma se non l’hai mai fatto in vita tua – come la maggioranza degli italiani, o così, ahimè, ci raccontano le statistiche – leggere è faticoso.

Eppure, dare gli strumenti per vincere la fatica è forse uno dei compiti più importanti di chi si occupa di educazione: insegnare ai ragazzi che le cose possono essere difficili, non immediate, anche noiose: eppure utili, e, forse persino, con un po’ di allenamento, piacevoli.

In Lettori si cresce non ci sono risposte facili: c’è tanta autocritica, un’analisi molto lucida dei problemi, e una forte passione alla base, che è poi forse quello che ha spinto la sua autrice a mettersi in gioco. Per provare a dare una visione differente.

Lettori si cresce ci ricorda che non ha senso fare campagne per la promozione della lettura usando un linguaggio e dei mezzi che si rivolgono a chi già legge: per parlare ai non lettori, bisogna cercare di capire le loro motivazioni, i loro punti di vista. Accoglierli, in qualche modo, per poi raccontare come mai noi, con i nostri libri sempre in tasca, non siamo d’accordo.

Consiglio questo libro a tutti coloro che, per i più svariati motivi, hanno a che vedere con i ragazzi: adolescenti – e preadolescenti – soprattutto. A chi ama la lettura e forse non sa neanche perché, ma ha voglia di rifletterci. A che vorrebbe “convertire” un non lettore apparentemente fuori tempo massimo, e anche a chi vorrebbe capire che cosa ci passa per la testa quando stiamo fino alle tre di notte incollate alle pagine.

Vi segnalo anche “Napoli ore 11” e “Dai un bacio a chi vuoi tu” (entrambi editi da Terre di Mezzo), le opere di narrativa di Giusi Marchetta: per avere l’opportunità di goderne la bella scrittura anche in veste di “raccontastorie”.

Il 23 aprile è la giornata mondiale del libro, e in tante città le librerie festeggiano uscendo dai loro negozi e invadendo le piazze principali: il mio consiglio è di cogliere quest’occasione per una passeggiata in piazza, e per l’acquisto di un libro: consigliato dai librai, oppure, perché no? – proprio con Lettori si Cresce!

XXX

EquiLibrista B.

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