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Bimbi in viaggio: lo gnometto dove lo metto?

 

Ormai chi ci conosce lo sa, noi siamo appassionate di viaggi, week end o gite fuoriporta, l’importante insomma è viaggiare.

Lo facevamo prima di diventare mamme e lo facciamo ora che abbiamo piccoli esploratori al seguito.

Vedo già le vostre facce al pensiero dei bimbi in viaggio con voi, qualcuna è preoccupata, altre sono proprio atterrite.

La domanda più ricorrente che ci siamo sentite rivolgere è “ma come fate?!?”  seguito spesso da un “no no non fa per noi. Prima sai andavamo, ma ora aspettiamo che il piccolo abbia 6/7 anni. Adesso se si stanca in braccio pesa e ormai nel passeggino non ci vuole più stare”.

Ecco si, la soluzione universalmente conosciuta per portare i bambini “a passeggio” è, appunto, il passeggino; questo mezzo di trasporto per piccoli può essere molto comodo, in certe occasioni, ma talvolta si presentano situazioni in cui il passeggino non assolve egregiamente il suo compito. E queste situazioni si presentano molto spesso quando siamo in viaggio.

Che sia mare, montagna o città, quando si viaggia si parte alla scoperta di cose nuove, si vuole vedere il più possibile perché “chissà se ci torneremo”. E diciamo la verità, il passeggino mal si presta a esplorazioni anche un minimo avventurose, mentre viaggiare, soprattutto per i nostri piccoli, è davvero una grande avventura.

Proviamo allora a pensare ad un “trasporto” che possa aiutarvi a vivere il vostro viaggio in serenità e perché no, anche in sicurezza.

Analizziamo le diverse situazioni

  • Appassionati di viaggi in montagna

Per chi ama la montagna, le grandi camminate, i sentieri da percorrere sino al rifugio, le soluzioni che generalmente si presentano sono sostanzialmente il passeggino a tre ruote – che però sappiamo non essere agevole in molte situazioni – oppure lo zaino da montagna, che sembrerebbe una soluzione molto comoda. Gli zaini tecnici prevedono una struttura in metallo e un sedile solitamente con tendalino parasole. Il peso dello zaino può raggiungere i 3 chili, e non permette di portare il bambino in posizione fisiologica, oltre a non dare una grande stabilità al portatore.

Il nostro suggerimento è un marsupio ergonomico, in genere molto amato dai papà, che sono spesso i portatori prescelti in montagna. Il marsupio è pratico e senza legature, simile concettualmente allo zaino da trekking, ma molto più leggero, stabile e, soprattutto, ergonomico.

  • Amanti del mare e della vita da spiaggia

Chi fa parte di questa categoria, ha ben chiaro che la spiaggia con i bimbi prevede il raddoppio dell’attrezzatura normalmente utilizzata, più asciugamani, costumi di ricambio, cappellini parasole, millemila palette, secchielli, formine e spesso coccodrilli gonfiabili… a certo l’immancabile passeggino, un vero mattone da spostare sulla sabbia, utile sicuramente per il trasporto del coccodrillo, ma inamovibile sulla sabbia con sopra un bimbo anche di pochi mesi.

Il nostro suggerimento è una fascia ad anelli; un supporto fresco, leggero, ripiegato non occupa spazio ed  fantastico per i brevi spostamenti e  le passeggiate sulla battigia, poi potete cercarla in tinta coi vostri costumi, un accessorio super fashion da spiaggia. (ndr. conoscete la fascia “acquatica” Beachfront Baby Wrap? Ne avevamo parlato QUI)

  • Alla scoperta di nuove città

Visitare nuove città a caccia di monumenti, chiese, piazze, musei e nuove architetture è un viaggio che spesso capita di programmare, se ci muoviamo in auto per sicurezza infiliamo nel bagagliaio il passeggino, se invece prendiamo un aereo lo imbarchiamo a costo zero, quindi perché non portarlo?

Il passeggino può essere un valido alleato, ma a volte si rivela una vera zavorra, soprattutto se si viaggia coi mezzi pubblici, cosa piuttosto comune quando si visita una nuova città.

Ricordo ancora alcune stazioni della metro di Parigi, dove non sono presenti gli ascensori e fare mille scalini con pupo in braccio e passeggino appeso potrebbe essere un ricordo indelebile, ma non di quell’indelebilità che ci auguriamo accompagni i vostri momenti da ricordare.

Il nostro suggerimento è di scegliere il supporto con il quale vi sentite più a vostro agio, ma che preveda uno scarico simmetrico del peso: fascia lunga, mei tai o marsupio ergonomico sono sicuramente da preferirsi a ring e tubolari in caso di grandi quantità di km da macinare, e sono comunque l’ideale anche per un bel riposino in groppa, mentre mamma e papà possono continuare a passeggiare.

Ora non avete più scuse, cosa aspettate a prenotare il vostro prossimo viaggio?

Buon viaggiare dalle vostre Rolling Mamas.

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