Il vino del sogno SofiaDopo la presentazione di qualche settimana fa ecco il primo vero passo del nostro percorso verso il IL VINO DEL SOGNO.

Realizzare e creare vini che parlino dei nostri figli e della nostra famiglia. Inizia qui il racconto del nostro viaggio. Verso dove? Verso una meta e verso decine di mete. E forse, come mi ha giustamente suggerito una mia compagna di scuola, anche un po’ verso l’immortalità.

Una sera d’estate, sotto le stelle, con i nostri piccoli già avvolti dal mondo dei sogni. Due calici di un avvolgente e vellutato Passito di Pantelleria e una selezione di piccoli pasticcini. Io e mia moglie con un compito importante da portare a termine.

Carta e penna per annotare caratteristiche, aggettivi e nomignoli della piccola Sofia iniziando a giocare e fantasticare sul primo vino che avremmo creato. E’ incredibile come, fermandosi a riflettere e a scrivere, un piccolo e, apparentemente, semplice esercizio si trasformi in un’emozionante viaggio a ritroso nei bellissimi sei anni trascorsi con la nostra principessa.
Un fiume in piena proveniente dalle nostre corde vocali, ma soprattutto dal nostro cuore, ha riempito tre pagine di appunti, di ricordi, di gesti. Abbiamo rivisto foto, abbiamo ricordato istanti, rivissuto momenti, gioie, ansie, traguardi, errori. Poi, accompagnati dal silenzio delle stelle, ci siamo fermati. Dovevamo scegliere. Righe, frecce, cancellazioni. Considerazioni e ripensamenti. Alla fine, dopo quasi due ore emozionanti, le caratteristiche finali che avrebbero raccontato nostra figlia al mondo. Attraverso il vino. Finezza. Eleganza. Furbizia. Sofia. Il Sofia.
Di questa incredibile avventura porterò infiniti ricordi. Tra tanti, sicuramente, il sorriso complice ed entusiasta di nostro figlia quando, il giorno dopo, ripeteva all’infinito, ridendo, le parole “Sofia furbetta“. Su questo non avevamo sbagliato.
Poco prima delle nove, il mio amico enologo, Roberto Cipresso, era già al corrente di tutto. Era il momento di cercare e selezionare i vitigni ed i terroir in cui ritrovare quelle caratteristiche. Un ventaglio di ipotesi e di proposte, settimane di viaggi, assaggi, discussioni e valutazioni. Poi la scelta finale e definitiva.

La finezza del Sangiovese di un vitigno di Serre di Rapolano, in provincia di Siena, l’eleganza di un Montepulciano d’Abruzzo di Spoltore, provincia di Pescara e la furbizia del Syrah di un vigneto di Montalcino. Dalla fusione miracolosa di queste uve e dei loro diversi terroir sarebbe nato il nostro primo vino.

Abbiamo raccontato e condiviso la nostra visione ed il nostro sogno con coloro che, con la loro professionalità ed esperienza, avrebbero dovuto donarci i frutti con cui portare a termine il difficile e stimolante compito che ci siamo prefissati.

Tra il 18 settembre ed il 6 ottobre, a seconda delle differenti esposizioni, terroir e periodi di maturazione dei tre vigneti, abbiamo vendemmiato e trasportato, in massima sicurezza, per garantire la perfetta sanità delle uve, le cassette a Montalcino. In cantina. L’annata spettacolare ha regalato frutti eccellenti. Lo abbiamo percepito dal calore della terra, dal sorriso dei vignaioli che hanno curato quelle piante, dalla pienezza e dalla bellezza degli acini e dalla splendida sensazione ricca e avvolgente percepita al gusto. La base di partenza per il nostro e per il Vostro Sofia e’ eccellente. Per portare sulle vostre tavole il vino con cui accompagnare le vostre ricette e con cui raccontarVi nostra figlia. Il Sofia.

Ci risentiamo tra quindici giorni per continuare a raccontarVi questo SOGNO.

Paolo Tuccitto

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