Se siete nati nel periodo che intercorre tra il 28 ottobre ed il 24 novembre, il vostro segno dell’oroscopo celtico è la Ginestra.

Siete persone che sanno come arrivare al cuore delle questioni che si presentano nella vostra vita, trovandone il significato più intimo.

Amate la vita in tutti i suoi aspetti, perché ritenete che la realtà in cui volete vivere si conquisiti solo tenendo fede alle vostre radici, memorie e racconti.

Chi è nato sotto il segno della Ginestra è noto per la propria fedeltà, poiché quasi raramente pone fine ai giuramenti o vende segreti per proprio tornaconto.

La creatività delle persone della Ginestra si manifesta soprattutto attraverso il dono della parola e la facilità, dunque, di riuscire a descrivere il presente in cui vivono in molte sue sfumature. Amanti dei racconti, dalla fantasia vivace e ingorda di semrpe nuovi dettagli, i nati della Ginestra sono spesso amanti delle storie fantastiche o del surreale.

Nonostante il loro carisma e fermezza d’animo, è spesso difficile per loro trovare l’anima gemella con cui instaurare una relazione duratura, poiché la necessità di portare tutto sul piano reale sovrasta le emozioni ed il fluire dei sentimenti impedendo di mostrare ogni sorta di debolezza. Proprio per questo sono avvicinati con difficoltà da persone troppo sensibili.

Pianta di origine mediterranea, la Ginestra è nota per la sua capacità di fiorire e sopravvivere in terreni aridi o franosi e per i suoi fiori gialli e fitti, che profumano delicatamente di miele. Così come questa pianta, vengono al meglio descritte le persone che possono identificarsi nel periodo ad essa attribuito: solide, dal cuore fitto protettivo come lo sono i fitti rami della pianta. Dei punti fissi che arricchiscono chiunque, insomma. Infatti la Ginestra è ben conosciuta –ed usata- per arricchire il terreno su cui si trova, poiché lo arricchisce di azoto.

Qualche curiosità

Sebbene nel medioevo italiano questa pianta venisse impiegata solamente per ricavarne  delle scope, in quello inglese veniva elevata a nobile ed inserita nello stemma di re Enrico II, mentre un secolo dopo in Francia re Luigi IX fondava l’ordine della Ginestra.

Regalata simboleggia luminosità sebbene il significato che le attribuiamo noi italiani sia quello di modestia. Leopardi, tra molti, la cita come esempio della miseria dell’ uomo di fronte alla potenza della natura, che ha la meglio su di esso.

I Romani ed i Greci la usavano per attrarre le api e produrre miele, mentre in Spagna è tutt’ora ben gradita per ricavarne i profuni naturali.

Nel folklore italiano, le janare (ovvero streghe) volano su scope ricavate da questa pianta.

Alessandra Ci

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