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Pasta lievitata fritta

Non so voi, ma nella mia cucina pizza, pane, pizza fritta e calzoni fatti in casa sono all’ordine del giorno. 

Impastare, lievitare, stendere, lievitare di nuovo, cuocere… non c’è nulla di più magico e goloso che realizzare un impasto morbido e profumato, vederlo crescere piano piano, come fosse una cosa viva e poi, una volta cotto, gustarlo in compagnia di amici e parenti.

Ogni volta, però, lo stesso problema: che si prepari la pizza o che si facciano focacce e calzoni, c’è sempre un po’ di impasto che avanza e che non può essere cucinato insieme al resto. L’idea della pasta lievitata fritta nasce proprio da questa esigenza di riciclo, dall’idea – ovvero – che non si butta via nulla, specialmente se si parla di cibo e alimenti. Dopotutto, questa è un’idea che viene da lontano, dalle generazioni che ci hanno preceduto e che conoscono gli stenti e la fame in tempo di guerra, quando qualsiasi cosa commestibile doveva essere utilizzata fino a ridurre a zero gli sprechi, per una pura e semplice questione di sopravvivenza. E quante volte abbiamo sentito i nostri nonni o bisnonni ammonirci di non lasciare nulla nel piatto? 

Quante volte le nonne ci hanno tramandato ricette basate sull’arte del riciclo gastronomico?

Questa ricetta, gustosa e irresistibile, è perfetta per organizzare un veloce aperitivo prima della pizza fatta in casa, per intrattenere gli ospiti o i commensali mentre la pizza cuoce in forno e per stuzzicare l’appetito con un delizioso profumo. Un vero momento di condivisione e convivialità, insaporito dalla gustosa farcitura con morbida ricotta.

La preparazione della pasta lievitata fritta è estremamente semplice e veloce. Certo, richiede dei tempi di lievitazione abbastanza lunghi, ma sono quelli richiesti anche per la preparazione di pizza, focaccia e calzoni.

Se non avete già della pasta lievitata pronta (come scarto di altre preparazioni), ecco come realizzarla: mescolate in una planetaria 130 grammi di farina manitoba, 270 grammi di farina 00 e un cubetto di lievito di birra fresco, sbriciolato (circa 7 grammi). Mescolate con cura e azionate l’impastatrice (in alternativa potete fare tutto a mano, ci vorrà sono un po’ di energia in più) aggiungendo a filo 250 gr di acqua e, subito dopo, anche 10 grammi di olio extravergine di oliva. Solo alla fine, quando ormai il composto avrà preso corpo, aggiungete anche 8 grammi di sale fino e lasciate che la macchina lo inglobi omogeneamente all’impasto. 

Quando avrete ottenuto un panetto compatto, mettetelo a lievitare in una ciotola capiente, incidendo la superficie con la punta di un coltello e coprite con un canovaccio pulito. Tenete l’impasto in un luogo caldo e asciutto: molti suggeriscono di lasciarlo nel forno spento a luce accesa, ma visto che attualmente le temperature sono ancora molto calde, basterà lasciarlo coperto in un luogo riparato da spifferi e correnti d’aria. 

Intanto mettete a scolare 350 grammi di ricotta vaccina in uno scolapasta, in modo che perda l’acqua in eccesso; poi conditela con sale, pepe e 50 grammi di parmigiano reggiano grattugiato. Potete impreziosire l’impasto con un’erba aromatica a vostra scelta oppure con pomodorini secchi tritati o un po’ di peperoncino. Trasferite la farcitura in una sac-à-poche e tenete da parte.

Trascorso il tempo di lievitazione, spostate l’impasto su un piano leggermente infarinato e stendetelo – non troppo – fino ad ottenere un rettangolo alto circa 3 cm. Ritagliate dei cubotti, che formeranno i nostri bocconcini, di circa 3 cm di lato e tuffateli in abbondante olio bollente (olio di semi o di oliva, controllando che la temperatura non superi i 175°C). Lasciateli gonfiare e tirateli fuori quando saranno ben dorati. Infine, farciteli con l’aiuto della sac-à-poche appena si saranno intiepiditi leggermente.

Se la ricetta vi piace e volete sperimentare una versione dolce, provate i ravioli dolci di ricotta: perfetti anche quando non è ancora Carnevale!

Barbara

Categorized: Ricette
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La Chizzo

La Chizzo

Un caban in cashmere avvolgente e un paio di jeans veloci, un filo di Chanel peonia sulle labbra e Hunter colorati ai piedi.
Sono io, Barbara: una vita a colori e un mix and match di contrasti ai quali non saprei rinunciare!
Un lavoro nel mondo frenetico del digital, fatto di strette di mano e vita mondana, e una casa immersa nella natura e nella pace da condividere con le persone che amo, la mia famiglia. Qui troverai maggiori informazioni su di me

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