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Bambini pigri: ecco come motivare i figli svogliati

Mio figlio è pigro, come posso motivarlo? Ecco alcuni consigli.

La pigrizia nei bambini e negli adolescenti è un fenomeno tanto dilagante e preoccupante quanto innaturale: i bambini non nascono pigri, ma è il contesto in cui crescono che li porta a diventarlo. Le scarse opportunità di svolgere attività appaganti, sensate e di responsabilità, associata all’abuso di apparecchi elettronici e ad uno stile di vita magari poco sano, sono fra le principali cause di pigrizia e apatia (ma anche di iperattività, ADHD, ecc… che sono l’altra faccia della stessa medaglia).

Leggi anche: Metodo Montessori: lavoretti e faccende domestiche per ogni età

Vediamo dunque cosa si può fare per motivare un bambino o un adolescente pigro:

  1. Analizzare lo stile di vita familiare. Il bambino dorme a sufficienza e profondamente? La dieta comprende tanta verdura e frutta fresca di stagione? E’ utile anche ridurre gli zuccheri, i prodotti a base di farine raffinate, i fritti e più in generale tutti i cibi che appesantiscono lo stomaco.
  2. Spegnere la tv e tutti gli apparecchi elettronici rigorosamente per diverse settimane ed eventualmente ‘reintrodurli’ in maniera consapevole e moderata (max 30 minuti al giorno per i più piccini e 1 ora per gli adolescenti. Zero schermi invece al di sotto dei 3 anni) solo in un secondo tempo. La mente dei bambini ha bisogno di impegnarsi in attività stimolanti, di problem-solving, di ricerca, di interazione con il mondo esterno, soprattutto nella fase cruciale di costruzione dell’individuo che va dai 3 ai 6 anni.
  3. Aiutare in casa. Collaborare con i genitori nella cura dell’ambiente domestico è imprescindibile per mille motivi: il bambino o l’adolescente aiutando in casa si sentono davvero parte di essa e ‘toccano con mano’ il valore del loro contributo. Per i più piccoli questa è una grande conquista che rafforza la loro autostima e se gli adolescenti che non sono abituati a collaborare, invece, sbufferanno parecchio all’inizio, è importante coinvolgerli lo stesso, dando loro mansioni molto impegnative ma comunque alla loro portata. E’ importante non cadere nella trappola del ‘faccio prima a farlo io’.
  4. Auto – analisi. Come siamo noi genitori come modelli? Pigri a nostra volta? Non possiamo pretendere dai figli un gran coinvolgimento se noi per primi lasciamo lavori fatti a metà, se scegliamo il divano alle passeggiate, se la tv è la nostra compagna di vita, se non mettiamo noi stessi al 100% in tutto ciò che facciamo. Siate il cambiamento che volete vedere nei vostri figli.
  5. Porsi in maniera positiva, fiduciosa e incoraggiante è molto più motivante di tante critiche: queste spesso servono solo a minare l’autostima dei piccoli. Idem per le aspettative nei loro confronti, che non devono essere né troppo alte (il bambino si sente inadeguato e getta la spugna), né troppo basse (il bambino si annoia, non è stimolato a fare).
  6. Più attività fisica equivale a più attività mentale.
  7. Un ambiente ricco. Esporre i piccoli ad un’ampia gamma di attività, argomenti, hobby aumenta le probabilità che possano trovare qualcosa che li appassioni e li motivi. Organizzare attività in famiglia agevola anche i bambini che tendenzialmente si attivano solo se ‘trascinati’ dal gruppo.
  8. Insegnare il valore dei soldi. Senza sforzo non si ottiene nulla. E’ difficile a volte dire di no ma è fondamentale che il denaro non piova loro addosso. Fare lavoretti extra in casa per guadagnarsi qualcosa o imparare a risparmiare anziché scialacquare la paghetta per il capriccio momentaneo, fa sì che si attivino, ingegnino e lottino per ottenere quello che davvero desiderano. Con i più piccoli, lo stesso ragionamento è applicabile per i giocattoli: non ne servono in gran quantità, meglio pochi ma sudati (e sicuramente più apprezzati!).  
  9. Ok al divano, ma per tempi brevi e soprattutto solo dopo aver portato a termine i compiti previsti.
  10. Porsi degli obiettivi. Parlare con i bambini più grandi per scoprire cosa vorrebbero ottenere, metterlo per iscritto o disegnarlo e poi discutere assieme dei ‘passi’ che si devono fare per raggiungerli. Tenere il foglio in bella vista!

Alla fine i bambini ricominceranno a essere curiosi, attivi, fantasiosi e a cercare il contatto con la natura, mentre gli adolescenti prenderanno maggiore coscienza di sé e saranno più attivi nel perseguimento dei loro obiettivi.

Linda Fornasier

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Categorized: Montessori
La Chizzo

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Un caban in cashmere avvolgente e un paio di jeans veloci, un filo di Chanel peonia sulle labbra e Hunter colorati ai piedi.
Sono io, Barbara: una vita a colori e un mix and match di contrasti ai quali non saprei rinunciare!
Un lavoro nel mondo frenetico del digital, fatto di strette di mano e vita mondana, e una casa immersa nella natura e nella pace da condividere con le persone che amo, la mia famiglia. Qui troverai maggiori informazioni su di me

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