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Regali di Natale e Montessori: giocattoli per bambini Montessoriani

giocattoli per bambini montessorianiNatale è dietro l’angolo e in queste settimane che lo precedono siamo tutti, chi più chi meno, alla ricerca dei regali giusti per i nostri familiari e amici e chissà, forse anche voi siete un po’ a corto di idee. Così, per evitare di acquistare all’ultimo minuto un pensierino che magari non ci soddisfa nemmeno del tutto, ho pensato di darvi una mano stilando una lista di regali, giocattoli per bambini montessoriani, per i vostri figli o quelli delle famiglie a voi care. Piaceranno a tutti, sia che in casa si applichino i princìpi del metodo Montessori, che no.  

Vediamo intanto alcuni criteri che possono guidarvi nella scelta:

Materiali

Una prima scrematura si può fare già a partire dai materiali. Quelli naturali come legno, metallo e perché no, anche ceramica e vetro, sono i più apprezzati. Blocchi e costruzioni in legno, pentoline di metallo e piccoli servizi da tè in ceramica sono alcuni solo esempi, ma rendono l’idea. Il calore e la morbidezza del legno lo rendono perfetto anche per i bambini più piccoli, soprattutto se in fase di dentizione.

Scopo del gioco

I giochi ideali sono quelli che permettono al bambino di lavorare come un piccolo scienziato. Mi spiego meglio:  un giocattolo di fattura semplice ma che offre diverse possibilità di utilizzo o che permette al bambino di capire meglio il mondo attorno a sé (giochi in cui si incastrano delle forme di diversa grandezza ad esempio) sono da preferirsi di gran lunga ad oggetti sonori in cui il massimo dell’interazione da parte del bambino è il premere un bottone per ascoltare un suono (spesso anche fastidioso! Quante volte vi sarà capitato di togliere le batterie da un aggeggio che sembrava avercela con i vostri poveri timpani?).

Estetica

Sì, questa sembra una caratteristica ‘superficiale’ ma in realtà non è da sottovalutare. Un oggetto o un gioco esteticamente bello, oltre a catturare l’attenzione sia dei bambini che degli adulti, ha anche la funzione di ‘allenare’ l’occhio ad apprezzarne le sue forme armoniche e precise, i dettagli che lo rendono qualitativamente superiore, la sua funzionalità. Bello non è necessariamente sinonimo di variopinto o di stampato (magari con le faccine degli eroi preferiti), anzi il colore cede il passo alla forma o alle sfumature naturali del materiale con cui è costruito. Pensate a sobrietà e design funzionale e fidatevi: se il giochino multicolor di primo acchitto colpisce di più, alla lunga stancherà sia i bambini che i genitori che non ci penseranno due volte a disfarsene appena venuto meno l’interesse.

E ora veniamo alla lista!

Per i più piccini:

  • Mobile (i più conosciuti sono quelli di Munari e di Gobbi, ma sulla stessa ‘lunghezza d’onda’ ne potete trovare molti in rete, anche con tutorial per farseli in casa)
  • Oggetti in legno da masticare e manipolare, meglio se trattati solo con cere o oli naturali.
  • Collana per allattamento, bella e pratica.
  • Primi libri – ottimi quelli raffiguranti sagome in bianco e nero o se siete creative, un libro tattile in feltro/stoffa fatto con le vostre mani.
  • Un topponcino, ovvero una sorta di materassino ovale ‘da braccio’ per trasportare e adagiare il bambino nei primissimi mesi in maniera comoda sia per lui che per la mamma.
  • Un cesto di natale, solo che anziché riempirlo di spumante, panettone e cotechino, avrete cura di scegliere una serie di oggetti di uso comune che farà da apprezzatissimo cestino dei tesori. Sbizzarritevi, anche se avete un budget limitato questa è un’opzione che a basso prezzo, dà la massima resa!

Per i bambini più grandi:

  • Oggetti di vita pratica. Lo sanno anche i muri che i bambini adorano imitare gli adulti nello svolgimento delle attività quotidiane, quindi via libera a set di scopine e spazzoloni, di utensili per la cucina, di oggetti per la cura di sé o dell’ambiente (anche esterno, se abitano in una casa con giardino le attrezzature da orto sono sempre ben gradite, magari con un alberello da piantare o una bustina di semi per il loro piccolo personalissimo semenzaio), un telaio per tessere, una macchina da cucire… L’importante è che siano il più possibile veritieri, ovvero oggetti reali e funzionanti ma di dimensioni ridotte e adatte ad un bambino.
  • Materiali di tipo sensoriale. Lo dice la parola stessa: servono a sviluppare i sensi del bambino. Sono i classici ‘giochi’ Montessori che potete trovare su siti specializzati, ma esistono numerosi varianti in commercio che si ispirano ad essi e che rappresentano una alternativa  abbastanza valida (e più economica).
  • Strumenti musicali, cd di musica per bambini (evitiamo magari quelli tipo mini-disco con suoni improponibili. L’idea è quella di proporre ascolti di qualità!) e magari un paio di cuffie (con limitatore di volume) per i più grandicelli. Anche gli audiolibri sono un’idea interessante, utili anche fuori casa, durante lunghi viaggi in auto…

E ancora…

  • Puzzle in legno realistici e magari dotati di pomelli per una presa più sicura e precisa.
  • Un set di perle di legno o vetro o terracotta da infilare e sfilare
  • Una serie di riproduzioni di animali a ‘tema’ (es. la collezione degli animali della fattoria, o del bosco, o dell’Africa…)
  • Oggetti per piccoli esploratori. Pensate a lenti d’ingrandimento, un binocolo, una bussola.
  • Materiali per disegnare, dipingere, tagliare, incollare, stampare. Set di fogli o carte colorate, adesivi, forbici, pennelli, nastri, stencil. Riempitene una valigetta, sarà la manna dal cielo nei giorni di pioggia per  tutto l’anno a venire…

E infine… libri!

Qui potrei andare avanti per ore, ma siccome è il caso che questo post vi raggiunga in tempo per questo Natale e non quello del prossimo anno, vi lascio solo un suggerimento per la scelta: che si tratti di un testo di riferimento o di una fiaba, cercate libri con immagini realistiche. Di animali con fattezze umane o esseri completamente fantasiosi ce ne sono già in ogni angolo. I bambini, soprattutto i più piccoli stanno costruendo la loro realtà e le immagini di pura fantasia sono (in questo momento) fuorvianti poiché loro non sono ancora in grado di fare una distinzione. Più le immagini sono dettagliate e veritiere, maggiore sarà il divertimento. Diamogli quindi questa possibilità, senza timore di donargli qualcosa di ‘troppo serio’.

Linda

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La Chizzo

La Chizzo

Un caban in cashmere avvolgente e un paio di jeans veloci, un filo di Chanel peonia sulle labbra e Hunter colorati ai piedi.
Sono io, Barbara: una vita a colori e un mix and match di contrasti ai quali non saprei rinunciare!
Un lavoro nel mondo frenetico del digital, fatto di strette di mano e vita mondana, e una casa immersa nella natura e nella pace da condividere con le persone che amo, la mia famiglia. Qui troverai maggiori informazioni su di me

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