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Kajal| cos’é e come si utilizza

Il Kajal ha origini antichissime. Utilizzato soprattutto in Nord Africa, Asia e Medio Oriente, per scurire l’intera palpebra e proteggerla dai raggi del sole.

Infatti, nell’antico Egitto, veniva utilizzato anche dagli uomini con la convinzione che, il kajal, scurendo l’interno dell’occhio, potesse proteggerlo dai raggi solari.

Il Kajal e il Khol sono realizzati con pigmenti neri, metalli, grassi animali e minerali. Mentre il primo é in pasta, il secondo é in polvere. Il Khol veniva anche utilizzato dalle madri per proteggere i propri figli da invidie e cattiverie.

Il Kajal é molto utilizzato anche in India, sia da donne che da uomini soprattutto per ricorrenze importanti. Possiamo dire però che, nel tempo, questa tecnica ha preso piede in tutto il mondo. Spesso confuso con l’eyeliner ma, in realtà, molto diverso. Mentre con quest’ultimo la linea realizzata risulta pulita e sottile/spessa in base alle vostre esigenze, il risultato della stesura del Kajal é un po’ impreciso, quasi sbavato.

Sul mercato é possibile trovare diversi tipi di prodotti di questo genere soprattutto sotto forma di matita quindi ideali da poter utilizzare anche dentro l’occhio.

Applicarlo può risultare un pochino complicato ma, con un po’ di pratica riuscirete tranquillamente a stendere bene il vostro Kajal.

Ecco qualche piccolo accorgimento per preparare bene la pelle alla sua stesura.

  1. Pulire bene la pelle ed eliminare tutti i residui di trucco.
  2. Applicare il correttore picchiettandolo delicatamente sulle occhiaie.
  3. Scegli preferibilmente un Kajal in matita e resistente all’acqua per evitare che sbavi. Per realizzare una riga più spessa invece, sará meglio acquistare un Kajal in polvere da applicare direttamente con le mani.

Se amate lo sguardo intenso, una volta provato questo trucco, non potrete più farne a meno.

Martina

Categorized: BELLEZZA
Tata Matilde 2.0

Tata Matilde 2.0

Tata Matilde 2.0 nasce da una delle mie tante passioni: l'amore per la pedagogia e per i bambini. Nonostante gli studi in Linguaggi dei Media e un lavoro come social media manager, nel tempo libero, scrivo per passione. Amo buttare giú nero su bianco tutto quello che mi passa per la testa soprattutto, nei momenti difficili.

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